Musica

Umbria jazz: Perugia come una piccola New Orleans

Aperte le danze con Chick Corea e Stefano Bollani. E fino al 15 luglio sarà solo musica, spettacolo, mostre. Aiutati da 28 app specifiche

Umbira Jazz festival

Arrivi a Perugia e ti sembra di essere in una piccola New Orleans. Tra concerti e aperitivi musicali, mostre e jam session notturne, questa città è l'anima dell'Umbria Jazz festival , "il più importante festival jazz a livello nazionale ed europeo da quasi 40 anni", sussura orgoglioso dietro le quinte il presidente della manifestazione Renzo Arbore.

Quest'anno la serata d'apertura è stata all'insegna di due voci, o meglio mani, di altissimo livello. Chick Corea e Stefano Bollani hanno duettato al pianoforte lasciandosi andare a virtuosismi ad alto tasso emozionale, "come se – racconta Bollani – un’unica mente controllasse tutte e quattro le mani". Poi è stata la volta di Herbie Hancock: il jazzman di Chicago, che a 72 anni compiuti, ha fatto ballare tutti all'arena Santa Giuliana, concludendo con uno dei suoi pezzi storici funky, dopo un concerto che è parso quasi come una retrospettiva dell'artista.

E così fino al 15 luglio si alterneranno i grandi ospiti sul palco perugino (Il 12 luglio sarà il turno di Pat Metheny mentre il 14 il tanto atteso Sting). Ma che questa kermesse sia un tempio assoluto del jazz non c'è nemmeno da discuterlo. Nei pub, nei giardini, ovunque, spuntano concertini improvvisati che nulla hanno da invidiare alle performance del blasonato Blue Note newyorkese.

Ciò che invece lascia un segno forte nello sguardo di chi passa (come me) per la prima volta da Umbria Jazz, è tutto quello che ruota intorno a questa manifestazione. Dall'arte alla tecnologia, Perugia (e tutto il territorio umbro) è l'arteria principale di un organismo pulsante, fatto di passione, arte, avanguardie e anima ecologica da record. Tra i primati insospettabili per questa piccola città di grande caratura culturale e sociale ci sono ben 28 applicazioni (tutte gratuite) per smartphone e iPad, per cui la regione Umbria è la prima in Italia (e anche tra le istituzioni europee) ad aver creato una piattaforma digitale per consultare in modo veloce ed eco-compatibile tutta l'offerta turistica, culturale (62 musei navigabili) e paesaggistica presente sul suo territorio.

Altro record, che suona quasi anacronistico in un paese come il nostro che ha davvero ancora molta strada da fare per essere tra i top green country, riguarda la mostra sul pittore rinascimentale Luca Signorelli. Questa retrospettiva, che riporta alla luce le opere di un grande artista, spesso dimenticato dalla critica, è la prima in Italia a potersi definire eco-sostenibile.

Come? Attraverso teli fotovoltaici che catturano la luce che viene trasformata poi in energia per l'illuminazione led, grazie a pannelli per le didascalie delle opere in carta riciclata e infine a vernici biodegradabili per dipingere tutte le pareti di supporto del percorso museale della Galleria Nazionale dell'Umbria ospitata nello splendido Palazzo dei Priori.

Inoltre la mostra di Signorelli (aperta fino al 26 agosto) è fruibile anche in modalità virtuale con App compatibili sia con Apple e Android, sia smartphone e tablet, per una visita semplificata, ma anche più approfondita.
Non è un caso, quindi, che il comune di Perugia, insieme a quello di Assisi, abbiamo deciso di candidarsi a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Ma l'impresa è quasi stoica, visto anche le concorrenti interne come Siena o Venezia, che non possono certo essere battute con un nugolo (seppur florido) di festival, rassegne e appuntamenti che costellano il calendario delle due città.

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