Musica

Status Quo: live a Milano il 15 settembre

In concerto le canzoni del nuovo disco: Bula Quo!

Status Quo (getty Images)

Sono ormai trascorsi 50 anni da quando nel lontano 1962 due giovanissimi Francis Rossi alla chitarra e voce e Alan Lancaster al basso, decisero di dar vita a quella che sarebbe diventata una delle più longeve rock band di tutti i tempi, gli Status Quo. Il gruppo tornerà in Italia il 15 settembre, dove, tappa unica del loro nuovo tour europeo, si esibiranno all'Alcatraz di Milano nella storica formazione originale che vede Francis Rossi alla voce, Rick Parfitt alla chitarra, Alan Lancaster al basso e John Coghlan alla batteria.

Con i loro 120 milioni di dischi venduti nel mondo, la band è l'unica al momento ad aver piazzato ben 67 singoli nelle chart inglesi dal 1968 sino ad oggi ma questo non è il loro unico record. Il loro trentesimo album è arrivato in concomitanza all'uscita di un docufilim omonimo, Bula Quo!, pellicola distribuita nel Regno Unito lo scorso giugno 2013 in cui sono stati protagonisti in veste di attori oltre che di autori della colonna sonora.

Il disco, è formato da un doppio cd in cui il primo contiene 9 brani inediti, il secondo invece è una raccolta di rifacimenti e live registrati nei tour recenti. La prima traccia è Looking out for Caroline,  che ci ricorda un po uno dei loro vecchi successi, Sweet Caroline, ma è con Run and Hide (The Gun Song) che ritorna il sound boogie-rock che è un po il marchio di fabbrica della band. Subito dopo troviamo anche Running inside my head, un energico blues dove la Telecaster di Parfitt ci riporta indietro nel tempo. All the money è la vera perla del disco dove tra cori e tappeti sintetizzati viene riconfermata la potenza di questo gruppo che sembra inesauribile. La seconda parte dell'album inizia con una particolarissima versione di Living on an Island, qui riproposta nello stile musicale delle isole Fiji. Molto bella anche la versione live di Rockin' All Over The World, un classicone preso in prestito dai Creedence Clearwater Revival mentre in chiusura troviamo l'immancabile live di Whatever you want ed una travolgente Down down.

 
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