Musica

Santana: la recensione del nuovo album, "Corazòn"

Nel disco c'è anche il figlio di Bob, Ziggy Marley

La cover di Corazòn – Credits: Sony

La formula dal 1999 è più meno a stessa: Santana entra in studio sapendo bene che cosa fare e poi coinvolge nei brani artisti di varie estrazioni musicali. Non fa eccezione Corazòn dove sono rappresentati diversi generi di musica latina sapientemente contaminati con il pop, il rock, l’hip-hop, il folk, il reggae. 

Una delle vette del disco è sicuramente Iron Lion Zion, brano del 1973 di Bob Marley, qui in chiave remake con Ziggy Marley. Un'ottima versione (ASCOLTA ), splendidamente riarrangiata con la chitarra di Carlos in primissimo piano. Oye 2014 non è altro che il rifacimento del classico Oye como va. La differenza principale è la presenza in chiave rap di Pitbull (che, diciamolo, non è proprio indispensabile).

Decisamente meglio e più ispirata Una noche en Naples, cover di un brano pubblicato dai Pink Martini, una vintage band americana di media popolarità. Alla voce una vocalist messicana: Lila Downs. Mal Bicho vede Santana collaborare con la band argentina Los Fabulosos Cadillacs. Una buona occasione per sfoggiare tutto il suo talento di chitarrista fuoriclasse. Ha ottime potenzialità da singolo La flaca (featuring Juanes).

Corazòn esce in due differenti versioni: la standard con 12 canzoni e la deluxe che conterrà tre bonus tracks ed un dvd con oltre 30 minuti di documentario sul making of del disco.

 
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