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Musica

#hiphopanorama - Rayden: "Amo il calcio e le donne ma il mio combustibile è la musica"

Il rapper torinese gira l'Italia con il tour di "L'uomo senza qualità", il suo nuovo album. All'interno importanti collaborazioni da Fabri Fibra a Jake la Furia dei Club Dogo

Rayden

Viene da Torino, città dove insieme a Raige e Ensi ha fondato i Onemic, uno dei gruppi hip hop più seguiti d'Italia. Adesso Rayden, al secolo Marco Richetto, è tornato a dedicarsi alla sua carriera da solista con il disco "L'uomo senza qualità" fresco d'uscita. Un prodotto che sta avendo successo grazie alla crescita costante di un'artista che grazie alla sua passione per il calcio è riuscito a diventare anche opinionista per Sportitalia. Il suo ultimo singolo "Le donne e il calcio" è diventato la sigla di Speciale calciomercato e i progetti in cantiere non mancano. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per #hiphopanorama parlando di musica, calcio e progetti passati e futuri.

Parlaci del tuo ultimo album "L'uomo senza qualità"?

Il titolo nasce dalla voglia di sottolineare come il conseguimento degli obiettivi passo dopo passo sia sempre stato il mio primo traguardo. Per la scelta delle featuring volevo misurarmi con artisti che stimo e con i quali non avevo ancora lavorato come Entics e Fabri Fibra e altri artisti perfetti per le atmosfere e le tematiche delle canzoni che avevo imbastito come Emis Killa e Jake La Furia. Avrei voluto chiamare Danti ma non è nata la canzone giusta e non volevo fare una cosa forzata ma sono sicuro che ci saranno altre occasioni. I pezzi del disco sono nati da idee molto spontanee e ovviamente non potevano mancare i miei soci dei Onemic. Anche a livello di sonorità ho fatto in prima persona diverse strumentali come produttore per poter concepire dalla a alla zeta il mio lavoro.

Hai vissuto l'evoluzione dell'hip hop italiano negli ultimi anni, come spieghi questo boom?

E un'evoluzione abbastanza obbligatoria perché in tutto il resto del mondo l'hip hop funziona da sempre. Ora i rapper sono in vetta alle classifiche e fanno tour che possono contare migliaia di spettatori ad ogni data. La forza è dovuta tanto anche ai social. Prima tutto quello che non era ufficiale non aveva modo di propagarsi, mentre i social network hanno diffuso molto di più la musica, si è espanso il volume di utenze e condivisioni. Un terreno come youtube dimostra come siano i rapper quelli che attualmente fanno i numeri più alti in Italia, questo perché il genere ha un target molto giovane. Le major hanno dato più risonanza ad artisti che andavano già bene nell'underground e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Oltre al mainstream adesso anche l’underground ha una vera industria che produce introiti e prodotti di qualità, che ne pensi?

Esistono molte realtà solide e affermate che non sono mainstream, tra le quali posso collocarmi anche io. Non sei sotto major ma neppure l'ultimo arrivato.Poi ci sono collettivi come L'Unlimited Struggle e la Blue Nox che sono esempi di gruppi di artisti dove tutti remano nella stessa direzione, sono coordinati, due realtà molto forti. Hanno un certo tipo di sound, più classic, ma pur sempre attuale. Loro hanno dato dignità a quello che fanno in modo sempre più professionale. Però sono due realtà uniche in Italia, per il resto esistono tanti altri artisti che ancora non hanno una casa di risonanza tale da poter vivere solo con la musica. Quel che è certo è che con il web nessuno è più isolato, un tempo quando non c'erano i social il ragazzino faceva fatica, ora se sei bravo puoi farti valere. Tuttavia emergere è più complicato perché si è alzata la concorrenza e per affermarsi non basta più essere un artista ma serve unire una serie di componenti a 360 gradi. Avere una qualità buona/ottima, sapersi gestire a livello di date live, dare una continuità discografica ed essere manager di sé stessi. Se per un tot di tempo non ti fai sentire rischi di essere dimenticato.

La tua carriera è in continua evoluzione, dopo questo disco che progetti hai in mente?

Al momento sto iniziando a pianificare l’autunno/inverno e sono di fronte ad un bivio per due progetti che non posso svelare, ne sceglierò uno. Parallelamente a quello che è la musica sto ultimando il mio studio di registrazione e sarò presente come ospite in qualità talvolta di rapper talvolta di opinionista calcistico a Sportitalia.Prima di "L'uomo senza qualità" hai girato l'Italia con il tuo gruppo, i Onemic. A quando un vostro nuovo lavoro insieme?L'esperienza è stata ottima e abbiamo fatto tanti numeri sia nei live che con le vendite. Di sicuro ci ha arricchito lavorare insieme, il nostro rapporto è sempre ottimo e continuiamo a partecipare ognuno ai lavori degli altri. Per i nostri caratteri però fare unicamente una carriera di gruppo sarebbe stato limitativo perché abbiamo caratteristiche diverse. Al momento non c'è la priorità di lavorare insieme per un nuovo prodotto, prima c'è il disco di Ensi, poi vedremo. Si spera di intrecciarci nuovamente ma per adesso non vogliamo illudere i fans dicendo che è in arrivo un nuovo disco.

Il singolo "Le donne e il calcio" è diventato un tormentone e anche la sigla di "Speciale calciomercato" su Sportitalia, come è stato pensato il pezzo?

Questo brano era appena uscito e tramite Twitter è stato ascoltato da Michiele Criscitiello, che conduce il programma. L’idea di farla diventare una sigla è piaciuta subito a tutti. Un tributo a due grandi passioni degli italiani, il calcio e le donne. Sono stato ospitato in trasmissione e non appena si sono accorti della mia conoscenza del calcio è nata una collaborazione di cui vado molto orgoglioso. La spontaneità è stata il motore di tutto. La canzone "Le donne e il calcio" non è stata concepita "a tavolino" come sigla del programma.

Ami più il calcio o l'hip hop?

La musica resta sempre la mia priorità, il mio lavoro, la mia passione...E' il combustibile della mia vita. Ho iniziato a 16 anni e ora ne ho 29. Il calcio è la mia grande passione da sempre, lo vivo in modo più spensierato e con meno pressioni rispetto alla musica.

Grazie alla tua conoscenza sei diventato rapper/opinionista di "Calcioforyou" ogni venerdì su Sportitalia dalle 19 alle 20, quale sarà il tuo ruolo?

In Calcioforyou ho un compito innovativo, siccome è un programma basato sull'interazione con il pubblico, di raccogliere le parole, gli spunti calcistici e i temi consigliati dagli spettatori tramite Twitter per trasformare tutto ciò in un freestyle improvvisato a fine puntata. Tutto in diretta. La prime puntate sono andate benissimo, amo il calcio pur non essendo minimamente un tifoso, non ho il trasporto per una squadra del cuore anche se da piccolo guardavo le partite del Torino con mio nonno. Apprezzo molto la tattica e la strategia, le caratteristiche dei giocatori, spaziando dai giovanissimi ai campionati ufficiali. Il massimo resta però la Premier League, la massima espressione del calcio mondiale.

Testiamo anche la tua conoscenza di calcio. La serie A si è livellata verso il basso, come valuti la stagione che sta iniziando, quali sono i pronostici di Rayden per la classifica finale?

La serie A ha perso pezzi da novanta, vere e proprie stelle. Si vedono partite povere tecnicamente, sono pochi i giocatori che spostano gli equilibri. Detto questo tante squadre hanno cercato di sopperire con le idee tattiche. Basti pensare anche al Torino di Ventura che ha un gioco particolare con movimenti studiati, dove si vede la mano dell'allenatore. Le squadre che possono avvalersi di tecnici importanti faranno la differenza, la mancanza di talenti si sopperisce con l'organizzazione. L'altro lato positivo di questa nuova povertà è che in tanti hanno ricominciato a lanciare prodotti del vivaio, cosa che anni fa non sarebbe mai successa come invece accaduto per Insigne e De Sciglio. Se la Juventus stessa non fosse retrocessa magari i vari Giovinco, Marchisio e De Ceglie avrebbero avuto una crescita diversa.Favorita di quest’anno resta la Juventus con il Napoli che può essere la vera antagonista, poi metto l'Inter e come scheggia impazzita la Roma. La Lazio è da primi 2/3 posti nell'11 titolare ma sul lungo periodo potrebbe perdere colpi. La Fiorentina è un’ ottima squadra con tanti trequartisti, centrocampisti di qualità, se fosse arrivata un'altra punta di spessore avrebbe potuto essere una sorpresa per la zona Champions, così invece il peso dell'attacco è tutto su Jovetic.

Chi saranno le rivelazioni del torneo?

Su tutti direi Insigne e Sau che da due anni fanno vedere cose importanti in Lega Pro e serie B. Potranno fare molto bene, poi c'è Immobile che secondo me è un giocatore di grande valore, è un ottima punta anche se ho paura che sul lungo periodo possa essere chiuso da Borriello. Mi piace Obiang della Sampdoria, spererei in Coutinho ma lo vedo un po' ai margini e non protagonista come si era detto in Estate.

Quali sono i dischi usciti di recente che ti hanno più colpito?

Sono un grande ascoltatore di rap francese, l'ultimo di La Fouine e quello di Booba mi hanno fatto impazzire. Lo stesso si può dire per Kanye West e Jay Z, hanno fatto un disco che metti su e dopo due tre ascolti reputi un capolavoro. Idee che mischiano il vecchio al nuovo creando qualcosa di nuovissimo. Altra menzione per Rick Ross e Drake.

Tra le nuove leve dell'hip hop italiano chi vorresti segnalare?

Johnny Marsiglia ormai non è + una nuova leva ma col nuovo disco può fare grandi cose viste le sue potenzialità, se lo merita perchè è un fenomeno. Poi c'è Pablo Frida di Torino che sta uscendo con il suo primo lavoro: un artista autentico in quello che fa, una caratteristica che apprezzo moltissimo. Segnalerei anche GionnyScandal. Per quanto abbia molti detrattori, cosa di cui non entro nel merito, è un ragazzo del '91 con un seguito davvero importante. Se ha ottenuto questi risultati è perchè ha lavorato seriamente e con metodo, dedicandosi a fondo alla sua musica, cosa che, specie vista la giovane età, gli fa onore. Nessuno ti regala nulla in questo ambito e parlano sempre e solo i fatti.

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