Musica

Radiohead: bagno di folla a Bologna

Lo show della band che non fa nulla per farsi amare

Thom Yorke (Olycom)

C'è qualcosa di indimenticabile nel vedere i Radiohead davanti a 30 mila persone. Perché I Radiohead non sono una band come tutte le altre. Innovano, sperimentano non cercano mai il consenso facile. Vanno dritti per la loro strada. Nei dischi come in concerto. Ieri sera a Bologna l'hanno dimostrato per l'ennesima volta sfoggiando una performnace ipnotica, magnetica, a tratti psichedelica. Punto primo:: non hanno suonato Creep e nemmeno Karma Police, i loro brani più noti e, tra mille virgolette, commerciali.

Punto secondo: non conosco altre band che farebbero la stessa cosa. Almeno nei bis, giusto per quel gusto del gran finale che la retorica rock impone a ogni concerto. E invece no, i cinque di Oxford hanno chiuso senza rullar di tamburi con uno dei loro brani più "avanti": Everything in it's right place. Nelle due ore precedenti avevano dato il meglio anche dal punto visivo, grazie a una ventina di schermi quadrati che ondeggiavano sulle loro teste mostrandoli al pubblico sezionati (un occhio, un particolare della batteria o del basso, le corde della chitarra).

Poche parole, in italiano, per lo più pronunciate dal leader Thom Yorke, e tanta musica suonata con una perizia e una raffinatezza da fuoriclasse. Idioteque, Knives Out, 15 Step e tante altre in uno spettacolo senza isterismi. Del pubblico,soprattutto, così maturo e consapevole di chi aveva di fronte da rimanere in religioso silenzio nelle parti di chitarra e voce. Un silenzio attento e rispettoso, per una band che non fa moine per farsi amare. Ma che ama profondamente la musica e rispetta i suoi fan come persone intelligenti.

Radiohead live a Bologna

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