Musica

Pearl Jam in concerto a San Siro. Ecco com'è andata

Dal soundcheck con la maglia di Cassano fino alla fine. Tre ore di concerto, con una dedica speciale

Eddie Vedder nel backstage di un concerto dei Pearl Jam alla Key Arena, a Seattle, nel 2002. È uno degli scatti della mostra fotografica retrospettiva sui Pearl Jam, ''FiveHorizons'' – Credits: ANSA/UFFICIO STAMPA FIVE HORIZONES/Danny Clinch

"Porch" (Ten) suonata in acustico da Eddie Vedder con tanto di maglia di Cassano prima della partita non ha portato gran fortuna. Ma i 62 mila di San Siro (sold out) non hanno di che lamentarsi: i Pearl Jam, senza gruppo spalla, suonano 34 canzoni in tre ore di concerto (niente gruppo spalla, non fa per loro).

Il concerto inizia come Panorama.it aveva previsto : partenza lenta, con "Release" (da Ten), "Nothingman” (da Vitalogy) e il singolo "Sirens" (Lightning Bolt). Si accelera poi con "Go” (da Vs) e “Do the evolution” (Yield) e "Corduroy" (Vitalogy). 

Verso la fine, Eddie Vedder dedica "Just Breathe" (Backspacer) alla moglie: "L'ho conosciuta qui a Milano, 14 anni fa, ed è diventata mia sposa e la madre dei mie figli".

Si chiude come previsto con "Rockin' in the Free World" (cover di Neil Young, con il figlio del batterista alla chitarra al posto di Mike McCready). Ma non prima di aver suonato "Alive":

 
© Riproduzione Riservata

Commenti