Musica

Party at the NSA: musica (e raccolta fondi) contro gli spioni

Un brano musicale gioca con il datagate americano: il ricavato è per l'Electronic Frontier Foundation

(Credit: PartyattheNSA.com)

"Hai letto di nuovo la mia posta / Dove trovi il tempo per farlo? / Ieri ho perso la connessione / Ma non è mai stata mia / Non abbiamo bisogno di privacy / Cosa dovremmo farcene? / Non pensi che ci toglierai il divertimento / Se spiffererai tutto?" 

Inizia più o meno così il testo di "Party at the NSA", brano musicale dalle atmosfere new wave pubblicato qualche giorno fa dagli statunitensi Yacht su SoundCloud , con il quale il gruppo invita a "far festa all'NSA 24 ore su 24".

Il gruppo - inizialmente un progetto solista di Jona Bechtolt - è oggi un duo con Claire L. Evans ma in realtà comprende ormai altri collaboratori, soprattutto per le esibizioni dal vivo.

Con oltre 18.000 ascolti, il pezzo si fa beffe del datagate, ma non è solo satira né un tentativo di sfruttare commercialmente la vicenda ancora in corso del colossale scandalo che vede coinvolte le autorità statunitensi e i dati personali di mezzo mondo.

E' infatti anche un'operazione di raccolta fondi; mentre dal link di cui sopra l'ascolto è gratuito, il download - disponibile esclusivamente sul sito partyatthensa.com  - costa 99 centesimi, interamente donati all'Electronic Frontier Foundation, vista come l'ultimo baluardo contro uno stato di polizia intento a sorvegliare ininterrottamente i cittadini.

E chissà che una risata - e un piccolo aiuto all'EFF - non contribuisca davvero a seppellire questa storia orribile. Gli Yacht sembrano infatti prefigurare un lieto fine: come recita il testo del brano (e la stessa frase si trova nascosta sottoforma di "ASCII art" nel sorgente della pagina del loro sito web...) "c'è un arcobaleno alla fine di ogni PRISMa"... ;)

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