Musica

Opera: a Spoleto la "Finta tedesca" di Johann Adolf Hasse

In scena il 18, 19 e 20 settembre a cura dal Teatro Lirico Sperimentale della città umbra

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Il baritono Eugenio Di Lieto – Credits: Ufficio stampa

Il 18-19-20 settembre 2015 al Piccolo Teatro di S. Nicolò di Spoleto verrà rappresentata la "Finta tedesca" di Johann Adolf Hasse.

L'opera - nel quadro della 69sima Stagione Lirica sperimentale del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto - riunisce i tre intermezzi Carlotta e Pantaleone (dal nome dei protagonisti principali) andati in scena nel maggio del 1728 al Teatro San Bartolomeo di Napoli, inseriti nel dramma serio Attalo re di Bitinia dello stesso autore.

L’edizione critica è a cura di Claudio Toscani, direttore del Centro Studi Pergolesi, responsabile della collana "Intermezzi napoletani del Settecento", membro del comitato consultivo dell’Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini, del comitato di redazione di Works of / Opere di Rossini.

La trama
La bella serva Carlotta, giovane e furbetta, che mette in scena ogni astuzia e i più esilaranti travestimenti per farsi sposare dal ricco e candido Pantaleone. Il quale, a sua volta, pur amando già la ragazza, non vuole i fastidi del matrimonio. Alfine, si arriva all’accordo che rende tutti soddisfatti: il sogno d’amore è coronato, come pure quello della promozione sociale. E vissero tutti felici e contenti.

Il cast
Nel cast, a vestire i panni della giovane graziosa e del vecchio barbagianni, inscenare la pazzia simulata e il finto duello, ci saranno i giovani cantanti dello Sperimentale: i soprani Rosaria Fabiana Angotti e Sabrina Cortese, i baritoni Tommaso Barea e Eugenio Di Lieto.
Accompagnati dall’ensemble diretto dal maestro Massimi al clavicembalo e formato da Lorenzo Fabiani, Valerio Quaranta, Ilaria Metta, Margherita Pelanda, Anna Chiappalupi (violini), Andrea Pomeranz (viola) Matteo Maria Zurletti (violoncello), Giuseppe Zago, Emanuele Giunta (corni), con il mimo Jacopo Spampanato. I costumi sono di Clelia De Angelis.

La "Finta tedesca" è il primo risultato della collaborazione - formalizzata da una convenzione - tra lo Sperimentale di Spoleto -Teatro Lirico dell’Umbria e l’Università Statale di Milano, insieme per la ricerca e la messa in scena di capolavori ritrovati.

"L’accordo con l’Università di Milano e il Centro Studi Pergolesi diretto dal professor Claudio Toscani, accordo sottoscritto dal Magnifico Rettore dell’Università meneghina professor Gianluca Vago, è un’ulteriore e importante iniziativa che qualifica in modo significativo entrambe le Istituzioni nell’ambito della ricerca musicologica - dichiara Claudio Lepore, direttore generale dello Sperimentale -. L’Università si occuperà di recuperare testi di opere dimenticate di qualità mentre il Teatro sarà il laboratorio per restituire al pubblico e alla critica, dopo secoli di oblio, “perle” del teatro musicale settecentesco. Ma l’accordo non riguarda solo questa attività. Se ne potranno sviluppare altre e non è escluso che 'La finta tedesca', possa essere presentato successivamente anche a Milano, quale frutto proprio dell’accordo raggiunto. Si parla molto in questi mesi di “Europa creativa” e di “sinergie e ricerca”. Questa convenzione non può che essere considerata esemplare da questi punti di vista: dal frutto della ricerca all’applicazione, studio e restituzione in forma creativa di un piccolo capolavoro della scuola musicale italiana".

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