La La Land, vincitore di 6 Oscar, di cui 2 per la colonna sonora, ha l’indiscutibile merito di aver riportato al centro dell’industria cinematografica il musical, un genere che negli ultimi anni era stato un po’ accantonato.

Il musical ha origine alla fine dell’Ottocento dai ceti popolari della società americana e si sviluppa come una forma di teatro di più semplice comprensione rispetto alla prosa tradizionale, rivolto a un pubblico assai variegato.

Il successo di alcuni musical è correlato alla fortuna di canzoni che, in alcuni casi, sono entrate profondamente nella memoria collettiva.

Vediamo insieme le 20 canzoni indimenticabili dei musical anglosassoni (in ordine alfabetico) che, dagli spalti di Broadway e del West End, sono poi approdate sul grande schermo, anche se talvolta il percorso è avvenuto a ritroso. 

All that jazz - All that jazz

All that jazz è l’autobiografia di Bob Fosse, regista anche degli eccellenti Cabaret e Lenny. Il film racconta la vicenda di Joe Gideon, coreografo che sta allestendo un grandioso spettacolo per Broadway. Il lavoro sempre più stressante e vita privata senza regole lo spingono ad abusare di alcool e di droghe, fino a morire di infarto. Il celebre brano eponimo è stato ripreso anni dopo anche nel musical Chicago di Rob Marshall.

Cabaret - Cabaret

Il film è un riadattamento del musical di Broadway Cabaret del 1966, ispirato ai racconti berlinesi di Christopher Isherwood: il centro della storia è la vita ai tempi della Repubblica di Weimar nel 1931, prima dell'ascesa al potere del Partito Nazionalsocialista di Adolf Hitler. Diretto e prodotto da Bob Fosse nel 1972, il film divise in due la critica, mentre fu unanime l’apprezzamento per i numeri musicali di Liza Minelli, che si confermò la regina del musical.

Cats - Memory

Il musical del geniale Andrew Lloyd Webber, basato su Old Possum’s Book of Practical Cats di T. S. Eliot, spiega il singolare rapporto che esiste fra i gatti e gli uomini. L’incontro dei 25 Jellicle - gatti dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali – è simile a una grande festa. Nella notte più speciale dell’anno, infatti, essi si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire verso il “Dolce Aldilà”, per rinascere a nuova vita. Uno spettacolo adatto a tutte le età, la cui magia e il fascino non sembra conoscere i segni del tempo, che ha il suo clou musicale nella struggente Memory.

Chicago - Roxie

Chicago, diretto nel 2002 da Rob Marshall, ha fatto incetta di Oscar, ben sei, tra cui quello per il miglior film. Ispirato al musical Chicago, originalmente messo in scena a Broadway nel 1975, il film racconta la rivalità negli anni Venti tra le due poco raccomandabili ballerine Velma Kelly, star dei nightclub, e la timida e impacciata Roxie, alla ricerca anche lei di un posto al sole nel competitivo mondo dello spettacolo. Chita Rivera, che interpretò Velma Kelly nel musical di Broadway nel 1975, appare in un cameo nel ruolo di Nicky.

Evita - Don’t cry for me Argentina

Liberamente ispirato alla vita di Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón, Evita è diventato uno dei musical più famosi al mondo grazie all’interpretazione di Madonna, mai così a fuoco vocalmente, nell’emozionante Don't Cry for Me, Argentina, cantata dal balcone della Casa Rosada il giorno dell'elezione del marito, il 17 ottobre del 1945. Tim Rice e Andrew Lloyd Webber si confermarono in Evita due fuoriclasse del musical.

Il fantasma dell’opera - Theme song

Il musical de Il fantasma dell'Opera, scritto da Andrew Lloyd Webber, Charles Hart e Richard Stilgo, è liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Gaston Leroux, che racconta l'amore disperato di un geniale musicista dal volto sfigurato, che vive nei sotterranei dell'Opéra di Parigi, per il giovane soprano Christine Daaé, legata sentimentalmente al visconte Raoul De Chagny. The Phantom of the Opera ha debuttato il 9 ottobre del 1986 all'Her Majesty's Theatre, nel West End londinese, dove è tuttora rappresentato.

La febbre della febbre del sabato sera – Night fever

Uno dei principali motivi del successo del film è la straordinaria colonna sonora, che ha venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo, diventando una delle più vendute di tutti i tempi grazie alle irresistibili Stayin’ Alive, How Deep Is Your Love, Night Fever, More than a woman e You Should Be Dancing dei Bee Gees, che si rilanciarono in modo clamoroso dopo un periodo di leggero appannamento. Accanto ai Bee Gees compaiono artisti importanti come Kool & The Gang, KC and the Sunshine band, MFSB, Yvonne Elliman (la Maria Maddalena di Jesus Christ Superstar), The Trammps, David Shire e Walter Murphy, che realizzò un’irresistibile versione disco della Quinta di Beethoven

Grease – Summer nights

Nel film del 1978 il regista Randal Kleiser si è limitato a trasporre sul grande schermo un musical che già aveva avuto grande successo nei teatri, puntando tutto su due fascinosi divi del momento come John Travolta, reduce dal successo de La febbre del sabato sera e la splendida Olivia Newton-John, al suo secondo ruolo da protagonista dopo il musical inglese Tomorrow. Poco importa se i due attori avessero, all’epoca delle riprese, rispettivamente 23 e 28 anni, troppi per due studenti delle superiori. L’impianto di Grease è quello di una fiaba moderna, dominata dai buoni sentimenti e dalle splendide canzoni come You’re the one that I want, Summer nights e We go togheter.

Jersey boys - Can't take my eyes off you

Il film di Clint Eastwood ha messo d’accordo pubblico e critica con una coinvolgente trasposizione cinematografica del musical campione di incassi a Broadway e a Londra che racconta la faticosa ascesa verso la celebrità, ricca di colpi di scena, di cadute e di risalite, di una delle band di maggior successo nella storia della musica pop, i leggendari Four Seasons di Frankie Valli. Il musical Jersey Boys, già applaudito da 20 milioni di spettatori nelle sue varie edizioni, è un vero e proprio juke-box musicale dei favolosi anni Sessanta con le canzoni più famose del gruppo: Sherry, Big Girls Do not Cry, Walk Like A Man, Dicembre 1963 (Oh What A Night ) e la leggendaria Can’t Take My Eyes off You, coverizzata innumerevoli volte.

Jesus Christ Superstar - Superstar

Non tutti sanno che, prima di diventare un musical teatrale e cinematografico, Jesus Christ Superstar è stata una rock opera discografica cantata da Ian Gillan, leggendario frontman dei Deep Purple. Il film di Norman Jewison del 1973 non avrebbe avuto il suo successo planetario senza due protagonisti straordinari come Ted Neeley e Carl Anderson, che ha cantato la trascinante Superstar. Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, uno dei musical più celebrati e amati di tutti i tempi che racconta l’ultima settimana di Gesù dal punto di vista di Giuda, è caratterizzata da un singolare connubio tra le istanze pacifiste e la ricerca di spiritualità tipica degli anni Settanta.

La La Land - City of stars

Il musical diretto da Damien Chazelle e interpretato da Ryan Gosling ed Emma Stone, coppia cinematografica ormai collaudata, è un poetico invito a seguire le proprie passioni, prime tra tutte quelle per la musica, il ballo e l’arte, suggerendo che non può esserci sogno senza sacrifico. Il successo del film deve moltissimo alla colonna sonora, realizzata quasi completamente da Justin Hurwitz, compositore che il regista conosce fin dai tempi dell’Università di Harvard, una collaborazione che aveva già funzionato molto bene in Whiplash e Guy and Madeline on a Park Bench.

Mamma mia - Dancing Queen

Gli Abba, il più importante gruppo svedese di sempre con 400 milioni di dischi venduti, si sono sciolti nel 1982, ma la loro musica è ancora attualissima, tanto che la raccolta Gold continua a vendere ogni anno decine di migliaia di copie. Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Frida Lyngstad e Agnetha Fältskog hanno creato uno stile inconfondibile, melodico e accessibile, ma musicalmente raffinatissimo, creando inni pop-dance come Mamma Mia, Dancing Queen, Gimme!Gimme!Gimme e Money, Money, Money, ma anche ballad straordinarie come Thank you for the music, The winner takes it all e I have a dream. Tutti brani che vengono eseguiti nel musical campione di incassi Mamma mia!.

Mary Poppins - Supercalifragilistichespiralidoso

L'espressione Supercalifragilistichespiralidoso è un nonsense, ma è ormai entrata nell'uso comune dopo essere stata utilizzata come titolo della canzone più famosa del film Mary Poppins (1964), scritta da Richard M. e Robert B. Sherman, cantata in italiano da Rita Pavone ma nella versione cinematografica da Tina Centi.

Il mago di Oz - Somewhere over the rainbow

Come dimenticare l'ispirata esibizione di Judy Garland di Over the rainbow, brano scritto da Arlen e Harburg, con lo sguardo sognante rivolto al cielo nella scena clou de Il mago di Oz? “Nessun posto è bello come casa mia” è la celebre battuta finale della protagonista Dorothy, che preferisce l’oscuro Kansas allo scintillante mondo di Oz. A 77 anni di distanza dalla sua uscita sul grande schermo, Il mago di Oz, tratto dal celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, è ancora un film attuale per le sue tematiche universali e per le numerose metafore, che sono state oggetto di diverse interpretazioni.

New York, New York - Theme from New York, New York

New York, New York è un musical del 1977 diretto da Martin Scorsese, incentrato sulla travagliata storia tra il giovane sassofonista Jimmy Doyle e la cantante jazz Francine Evans, in cui si è si consolidato il sodalizio artistico tra il regista e Robert De Niro, iniziato con Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno(1973) e Taxi Driver (1976). Il brano principale della colonna sonora, Theme from New York, New York cantata dalla protagonista femminile Liza Minelli, ebbe grande successo quando Frank Sinatra registrò una sua versione nel 1980. La canzone divenne una hit, ed entrambe le versioni (quella di Sinatra e quella della Minnelli) diventarono un sorta di inno di Manhattan. Liza Minnelli continua tutt'ora ad eseguire in quasi tutti i suoi concerti Theme from New York, New York come bis.

Rocky Horror Picture show - Time warp

Nel 1975 il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O'Brien diedero alla luce la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show, che avevano presentato con successo a teatro. Partito in sordina al botteghino, il film divenne presto un vero e proprio fenomeno di costume, raccogliendo negli anni consensi e un pubblico di veri e propri adepti che si riunivano regolarmente in piccoli cinema per ricreare le coreografie durante la proiezione. Il momento più coinvolgente della pellicola è l’esecuzione corale della scatenata Time warp.

Singin in the in the rain - Singin in the in the rain

L’iconica scena in cui Gene Kelly, ebbro d’amore, canta e balla sotto la pioggia battente sulle note di Singin’ in the rain (girata dall’attore-ballerino con 39 grandi di febbre) è una delle più indimenticabili della storia del cinema. Il film venne pensato dal produttore della MGM Arthur Freed come un contenitore di alcune delle canzoni che aveva scritto insieme a Nacio Herb Brown per i primi film musicali della MGM fra il 1929 e il 1940. Betty Comden e Adolph Green scrissero quindi la sceneggiatura pensando a come inserire i brani nella storia. La canzone Singin' in the rain era tata già cantata sul grande schermo da Cliff Edwards nel musical Hollywood che canta (1929), da Jimmy Durante nel film Il professore (1932) e da Judy Garland in Little Nellie Kelly (1940).

Tommy - See me, Feel me/Listening to you

Pochi album, nella storia del rock, hanno avuto l’importanza e la carica innovativa di Tommy degli Who. Un doppio 33 giri entrato di diritto nella Grammy Hall of Fame e che dal 1969 a oggi ha venduto oltre venti milioni di copie. Un successo che ha spinto il regista Ken Russell a trarne nel 1975 un musical psichedelico, che trae la sua forze dalle geniali composizioni del chitarrista Pete Townshend. Tommy è uno dei primi concept album della musica rock, in cui si racconta la storia di un bambino che, a seguito di un episodio violento di cui è involontario spettatore, diventa sordo, cieco e muto. Il suo è un lento calvario, in cui incontra personaggi negativi come lo zio e i cugini violenti, dal quale riesce a salvarsi parzialmente grazie all’unico senso rimastogli, il tatto, che lo fa diventare un campione di flipper. La storia è una magnifica metafora, scritta da Townshend, di un uomo che, trovandosi impantanato nella sua vita, non ha altro modo che l’immaginazione per uscirne fuori e ritrovare finalmente la luce perduta

Tutti insieme appassionatamente - My favourite things

Questa variazione sulla storia di Biancaneve e i sette nani tratto dal musical (1959) di Howard Lindsay e Russel Crouse, ad alto tasso di saccarosio, deve molto del suo successo(ben 5 Oscar) al talento di Julie Andrews e alle splendide canzoni composte dal leggendario duo Rodgers e Hammerstein, tra cui l’indimenticabile My favourite things, divenuto uno standard jazz (indimenticabile la versione di John Coltrane nell’eponimo album).

West Side story - Maria

West Side Story risulta a tutt'oggi uno dei più bei musical e, allo stesso tempo, uno dei capolavori di tutti i tempi nella storia del cinema, premiato con ben 10 Oscar e osannato da milioni di persone in tutto il mondo. Il successo della pellicola è dovuto a diversi fattori. La storia in primis, dominato tra lo scontro tra le bande rivali Jets contro Sharks in cui subentra l’amore tra Tony e Maria, che suscita un forte spirito di immedesimazione nel pubblico, la fotografia dai colori vivi, l'ambientazione popolare ma, soprattutto, le straordinarie musiche della coppia L.Bernstein-S.Sondheim con canzoni rimaste celebri ancora oggi, in particolare la romantica Maria.

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