Musica

Da De Gregori a Moreno, la musica alle feste del PD

Ecco tutti gli artisti che dal 2008 a oggi hanno suonato alla Festa Democratica. Tra le polemiche, ricordiamo che già Pierdavide Carone, nome di spicco di "Amici" aveva già partecipato all'evento. Così come Arisa, l'ex giudice di X Factor

In queste ore il rapper Moreno Donadoni, il vincitore assoluto della dodicesima edizione di "Amici di Maria De Filippi" è al centro dell'attenzione dei media per la sua partecipazione alla Festa Democratica del Pd. La data del 7 settembre 2013 in realtà era già stata annunciata da tempo, anche se non era ancora chiaro dove e in quale contesto. L'evento ex "Festa dell'Unità" che da sempre accoglie, tra incontri e cultura, anche la musica, avrà un ospite particolare. Ma fino a che punto?

Abbiamo deciso di ripercorrere con voi gli ospiti delle Feste Democratiche nazionali che dal 2008 a oggi hanno dato spazio alla musica italiana. È curioso il fatto che dentro questa kermesse non è nuova la presenza di ospiti pop non vicini all'ambiente della sinistra italiana e più in generale ai grandi eventi di stampo politico.

Proprio nel 2008, anno successivo alla fondazione del partito, in uno dei cuori pulsanti della nuova realtà politica italiana, sono ospiti della Festa Democratica di Firenze Max Pezzali (oggi protagonista delle classifiche con "Max 20") e L'Aura, allora reduce da Sanremo con il brano "Basta!" emersa con il singolo "Radio Star", uno dei brani più in voga nel 2005.

Sempre quell'anno all'evento ci sono anche i Pooh. Sono proprio loro che nel 1987 scrivevano la commovente "Dall'Altra Parte", un brano realizzato prima della caduta del muro di Berlino (1989), quando l'Unione Sovietica (URSS) dominava "l'altra parte" del mondo.

Nel 2009 la Festa Nazionale del PD arriva per la prima volta a Genova. Gli ospiti sono Simone Cristicchi, i Marlene Kuntz, Roberto Vecchioni e gli Afterhours. Pensate che nella serata conclusiva sul palco si sono esibite le Appassionante, un trio lirico famoso (anche all'estero) per la smaccata sensualità delle tre ragazze che compongono il gruppo (Stefania Francabandiera, Giorgia Villa e Mara Tanchis).

Passiamo al 2010. Anche questa volta l'evento principale che si tiene a Torino, ha come ospite a chiusura Nina Zilli, all'apice della popolarità dopo il suo esordio con "50 mila" e "L'uomo che amava le donne".

In quello stesso anno troviamo nel capoluogo piemontese anche Lucio Dalla e Francesco De Gregori (che in quegli anni hanno costruito un tour di coppia, una vera e propria reunion dopo il 1979) e Giuliano Palma & The Bluebeaters, artisti di confine tra il mondo popolare e quello più di nicchia della scena indipendente.

Passiamo all'edizione 2011 di Pesaro, dove Francesco De Gregori torna da solo. Tra gli ospiti di maggior richiamo c'è anche Daniele Silvestri. Cantautore di forte impegno sociale e politico, aveva appena pubblicato il suo settimo album di inediti "S.C.O.T.C.H".

È sicuramente il 2012 l'anno della svolta, perché per la prima volta la kermesse ospita anche personaggi molto vicini all'ambiente televisivo. Nel 2012, insieme a Luca Carboni, gli Stadio, c'è Pierdavide Carone (che è il primo grande nome inserito nella categoria "cantautori" di "Amici", quindi esiste un precedente) sul palco per omaggiare Lucio Dalla.

Sempre in quei giorni d'estate, sul palco salirà anche Arisa (reduce dal suo ultimo "X Factor", quello che l'ha vista sfuriare dopo l'eliminazione del duo Frères Chaos in uno dei momenti trash più potenti dello scorso anno) e Noemi, altro grande nome del talent show (quando ancora andava in onda su Raidue). Più pop di così!

Nei giorni che precederanno il concerto di Moreno, la Festa Nazionale Del Partito Democratico a Genova ritroverà Giuliano Palma & The Bluebeaters, gli Stadio e in più ci saranno Davide Van Des Froos e gli Elio e le Storie Tese, che tra Sanremo, polemiche sul web con i Club Dogo e X Factor (nonché una massiccia campagna pubblicitaria che vede la voce di Elio come protagonista in forma di pinguino) sono già da tempo ben lontani da quel velo politico/serioso dell'artista "ideale" che si esibisce in un evento politico di sinistra.

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