Musica

Marracash risponde ai detrattori di Roccia Music

Dopo le polemiche per il live disertato a Roma tra le proteste dei fan il rapper milanese risponde sui social con una lettera che offre molti spunti di discussione al mondo hip hop e rap italiano

I componenti di Roccia Music – Credits: US Roccia Music

Dopo giorni di tensioni gratuite, siti e blog scatenati e accuse copiose, Marracash ha deciso di intervenire in prima persona per parlare dell'argomento Roccia Music a Villa Ada. Lo scorso 3 luglio era in programma a Roma una serata firmata Roccia Music con gran parte del suo roster: Achille Lauro, Fred De Palma e Luché. L’apertura delle porte alle 21, l'ingresso di un centinaio di paganti e dopo due ore la comunicazione che lascia tutti di ghiaccio: concerto annullato. "Siamo rammaricati da come si è svolta la serata, anzi da come non si è svolta. (…) “Può capitare che una serata vada storta e ci assumiamo le nostre responsabilità ma quando il “buco” è così grande e la serata va così male è evidente che qualcosa non ha funzionato a livello organizzativo e soprattutto promozionale. Nemmeno i singoli artisti hanno mai raggiunto risultati cosi bassi. Nemmeno i più “piccoli” del nostro collettivo…" Agli artisti di Roccia Music si può contestare la scelta di essere andati via da Roma senza neanche salutare i fans arrivati al concerto ma quel che in pochi hanno sottolineato è come dal momento della sua nascita Roccia Music abbia cercato di impostare un ambizioso progetto musicale sulla qualità e sull'ambizione, pur andando incontro ai fan con tanti dischi in freedwnload. Proprio da questo primo presupposto inizia la difesa rabbiosa di Marracash. Ironia per sfogarsi e rispondere punto per punto ad ogni accusa. Infine la promessa di riproporre un live, questa volta gratuito e senza cachet per gli artisti, sempre a Villa Ada. 

Il post di Marracash su Facebook: 

"CONFESSIAMO TUTTO 
Ebbene sì, ci avete smascherato. 
Siamo falsi, siamo finti. Siamo venduti e soprattutto non siamo umili. Vedete, circa un anno fa io e Shablo ci siamo accordati per fondare un’etichetta stra-commerciale e fotterci l’Hip Hop per benino. Abbiamo subito individuato dei rapper super conosciuti e con un forte appeal popolare per diventare il più ricchi possibile. Gente come Achille Lauro, che con i suoi modi gentili e le liriche accomodanti, ben si prestava ad essere piazzato in un talent televisivo strappamutande. O Luche, che forte di un passato tra i più commerciali di Italia, poteva sicuramente infilare dei bei tormentoni estivi in radio.
Una volta messo insieme il roster dell’etichetta abbiamo pensato, guidati dall’avidità, di debuttare con il primo disco del collettivo, Genesi. Era un disco spacca-classifiche, quasi un greatest hits ... Ma tuttavia abbiamo deciso di regalarlo in free download per seguire una strategia spietata e segretissima che non posso rivelarvi qui, o diventereste tutti ricchi.
Ma non ci bastava, volevamo di più. 
Sapevamo che là fuori era pieno di ragazzi da ingannare e derubare. E cosi, con ingordigia e spregiudicatezza abbiamo continuato, impuniti, per tutto l’anno. Un altro disco e poi un altro e poi un altro ancora. “Immortale”, “L2”, “Lettera al Successo”. Tutti in free-download, continuando a seguire la nostra strategia segretissima e infallibile per arricchirci con prodotti gratuiti. La passione e l'amore per la musica non c’entrano proprio nulla; è per i soldi e solo per i soldi che Shablo ha rinunciato a molti progetti importanti quest'anno e io ho ritardato il mio nuovo album.
Ma non è finita.
E’ troppo il peso sulla coscienza. Ho bisogno di dire tutto. 
A maggio è uscito il mio singolo “Status” ed è li che davvero non mi sono contenuto. E’ un pezzo pensato apposta per spopolare su Radio Italia e RTL: ho messo le chitarre elettriche perché ho visto che vanno forte nei pezzi dance e negli acquaparchi; ho infarcito il testo di rime e citazioni complesse per ingraziarmi il popolino, soprattutto le 12/13enni con gli ormoni in subbuglio. Per non parlare del contenuto … il mio intento era di appiattire il rap italiano e trasformarlo in pop becero. Oltre che ovviamente di fare un mucchio di soldi.
Ed eccoci ai fattacci di Villa Ada. Voi non avete capito! Noi siamo andati deliberatamente a Roma per non suonare!!! Abbiamo provato giorni e fatto chilometri di strada solo per prendere tutti in giro! Abbiamo ridato i soldi e rinunciato al cachet perché noi siamo furbi e cattivi. Ma soprattutto furbi.
Noi siamo il male di questa musica che oggi ha perso dignità. Noi siamo quelli che hanno affossato la cultura Hip Hop tradendone i suoi sacri valori. E’ solo colpa nostra se i giovani sono rincoglioniti e disillusi. E vi ringraziamo per la vostra lezione di umiltà. Voi che commentate e giudicate tutto cosi umilmente. Perche si sa, giudicare gli altri è un gesto umile e lo diceva anche nostro signore Gesù Cristo ... 
La verità è che però siamo sul serio dispiaciuti per quello che è successo a Roma. Non per non aver suonato, dato che continuiamo a ritenere di aver fatto la scelta migliore per il pubblico che aveva pagato, ma per non essere usciti ad incontrare i nostri fans per spiegare di persona come sono andate le cose. Ci scusiamo per questo. E' stato un momento di confusione e di gran nervosismo e avreste dovuto essere lì per capire lo stato d'animo di quelle ore. Ci teniamo davvero a rimediare e perciò proponiamo ufficialmente a Villa Ada Roma Incontra Il Mondo di organizzare un altro concerto Roccia Music. Siamo disposti a suonare gratis, rinunciando interamente al nostro cachet, a patto che il concerto sia gratuito anche per il pubblico.
Ci auguriamo che siti come Rockit.it e RapBurger ci aiutino a far arrivare questa nostra proposta al pubblico e a Villa Ada, con la stessa solerzia con cui hanno pubblicato una notizia parziale (dato che nessuno ci ha chiesto la nostra versione dei fatti, chissà perché poi ...) che ci ha esposto alla solita flagellazione sul web, francamente esagerata, che ha dato adito a tutti quelli che da tempo speravano si presentasse una situazione del genere per buttarsi nella mischia a tirare schiaffi gratuiti per levarsi un po’ di frustrazione di dosso.
Da parte nostra c'è tutta la volontà e la disponibiltà di dimostrare ancora una volta chi siamo davvero, visto che ce n’è costantemente bisogno.
Fabio Marracash"

© Riproduzione Riservata

Commenti