Musica

Led Zeppelin in smoking

Alla Casa Bianca premiati da Barack Obama. "Sensazionale, noi nel palazzo più importante del mondo profumati e in perfetto orario" racconta Robert Plant

C’è qualcosa di surreale nel clima di gioioso revival che si respira intorno ai Led Zeppelin in queste settimane. Un nuovo album live in classifica, il boom di ascolti per l’apparizione al Letterman show, gli introiti del merchandising triplicati nell’ultimo mese, le voci di un reunion tour e il premio Kennedy honor per il contributo all’arte ricevuto dalle mani di Barack Obama alla Casa Bianca. "Sensazionale, noi nel palazzo più importante del mondo in smoking, profumati e in perfetto orario" racconta Robert Plant, il cantante. "Sappiamo bene delle camere d’albergo devastate e di tutto il resto: è opportuno che questa premiazione avvenga in una stanza con vetri spessi 5 centimetri e uomini dei servizi segreti pronti a intervenire" gli ha detto Obama, sancendo di fatto l’ingresso ufficiale nelle istituzioni della band più trasgressiva del mondo. Mai successo prima.

Un meraviglioso volano mediatico che rischia di oscurare la notizia più importante: i Led Zeppelin insieme su un palco non saliranno più. I primi a non volerlo sono loro. L’ultimo show, quello del 2007 a Londra, oggi racchiuso nel best-seller Celebration day, non fu l’inizio di una nuova storia, ma casomai la fine di un’epoca.

"Non l’abbiamo fatto per ricominciare da capo o vendere qualche disco di catalogo" sottolinea Plant "ma per rendere omaggio ad Ahmet Ertegun, il nostro boss alla Atlantic records: è morto a 83 anni nel backstage di un concerto dei Rolling Stones a New York nel 2006. Lo avevano invitato nel privé che Keith Richards chiama Rattlesnake Inn. Ci è andato di corsa, ma è inciampato e s’è fracassato la testa. Era il nostro eroe, lo abbiamo celebrato suonando".

Storia chiusa, dunque. "Le repliche a gettone sono patetiche e nessuno di noi ha voglia di fingere di essere un venticinquenne". Anche perché a 25 anni lui girava in studio di registrazione su una sedia a rotelle. "Mi ero distrutto a Rodi, in auto". Inconvenienti di una gioventù sopra le righe. "Beh, in fondo, Obama ha soltanto detto che abbiamo ridefinito lo stile di vita rock’n’roll" sottolinea, omettendo qualche dettaglio. "Ok, conoscendoci bene, ci ha anche pregato di non danneggiare i quadri preziosi appesi alle pareti del suo ufficio, ah, ah, ah".

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