Laura Pausini - La Voz Spagna 2
Musica

Lato destro del cuore: il primo ascolto

Le emozioni del nuovo singolo di Laura Pausini, in attesa dell'album "Simili"

Viviamo circondati da persone che non hanno mai capito e forse mai capiranno cosa comporta l'amore. È del tutto soggettivo ma c'è una cosa che viene richiesta a tutti: affidarsi con sprezzo del pericolo al buon cuore di chi hai accanto.

C'è chi decide consapevolmente di non esporsi, di non vivere quei sentimenti, di non voler mettere in conto le ferite che avrai...e come se le avrai. Tutto il bene e il male che l'amore ti porta. Chi lo vive lo sa. Chi non lo vive, ha paura.

Il nuovo singolo di Laura Pausini, "Lato destro del cuore" (in attesa del nuovo album "Simili" a novembre), racconta quel processo in cui ad un certo punto della vita (e sapete bene che non è confinata solo all'adolescenza) fai delle scelte che ti portano a buttarti nel burrone dei sentimenti.

 

Da qui nasce l'autoaffermazione della persona che "senza temere nè tremare" inizia quella discesa verso il basso che potrebbe farti volare. Biagio Antonacci, autore del pezzo, è capace di spaziare dall'allegria a ogni forma di sentimento, ma nei suoi ultimi lavori si percepisce un forte velo di malinconia che si ritrova anche qui. 

"Lato destro del cuore" per questo è una canzone d'amore difficile, perché mostra il desiderio di quel cambiamento, immagina le conseguenze di quel salto, ma nulla riconduce alla persona reale, all'amore trovato. Racconta il momento in cui entri a patti con la persona che sei e decidi di voler amare, che vuoi farlo ma non è detto che accadrà veramente. Ci provi, ci speri, ti tieni pronto. Accadrà...forse.

L'esperienza del volerci credere veramente, di mettersi in gioco e completarlo quel cuore prima o poi ti rende umano. Forse non sarà oggi, non sarà domani, ma tutti vedranno fin dal primo istante una luce diversa nei tuoi occhi, "Perché ho direzione, voglio dirti che ho vinto, voglio dirti ti amo".

Accetti la sfida del vivere.

Laura Pausini ci dimostra ancora una volta che è sbagliato fare musica ricercando per forza quel senso di maturità che spesso di racconta ai giornali per darsi un tono o di sperimentazione per sentirsi grandi. In questo brano, nella sua interpretazione, c'è l'innocenza degli esordi, la delicatezza dei primi passi, quel senso di favola che nella musica spesso si perde col tempo e con il successo.

A tutela di chi crede nell'amore...e nella musica che crede nell'amore, per fortuna c'è Laura.

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