Musica

La pianista che vede con le note

A Montecitorio il concerto di Luciana Canonico, la sedicenne non vedente che ha pubblicato l'album "I miei occhi, la mia anima"

Luciana Canonico

La pianista non vedente Canonico – Credits: ufficio stampa

Non è stato un concerto come tutti gli altri quello che ieri pomeriggio si è svolto a Montecitorio. Perché l’emozione che è corsa nel palazzo romano è stata unica, vuoi per il virtuosismo dell’interprete, vuoi per l’interprete stessa, Luciana Canonico, 16 anni e da 16 anni senza la possibilità di vedere.

La musica le ha svelato un mondo che gli occhi le avevano negato, di emozioni, di colori, di spazi e di tempi.

Dotata di un talento speciale, a nove anni ha cominciato ad avvicinarsi alla tastiera e la musica che è in lei si è messa subito a parlare raggiungendo molte persone e soprattutto veicolando un messaggio preciso: mai arrendersi, anche difronte ad una disabilità congenita. I sogni devono trovare il modo di diventare realtà e nel caso di Luciana sono stati anche alcuni incontri preziosi a consentirle di farlo: il primo con la sua insegnante Tina Babuscio del Conservatorio di Benevento, un altro con Vincenzo Spadafora, garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. È lui che ha fortemente voluto il concerto romano all’interno della manifestazione Montecitorio a porte aperte ed è l’Authority da lui presieduta che ha sostenuto la realizzazione del primo cd della giovane artista, 24 brani per cinquemila copie, I miei occhi, la mia anima.

Per anni, i genitori di Luciana hanno creduto nella potenza della musica, linguaggio universale. E così, ogni giorno hanno fatto 50 chilomentri per portarla a scuola e 200 la domenica quando Luciana faceva le lezioni private. Tanti sacrifici però, dei genitori e della ragazza, non sono stati vani perché Luciana ha vinto premi in tutta Italia e l’anno prossimo sarà al Bolshoi di Mosca per suonare insieme alla filarmonica.

L’evento di ieri a Montecitorio, alla presenza di Laura Boldrini e naturalmente del garante nazionale Spadafora, è stata solo una tappa prestigiosa di chi ha imparato a “vedere” con le note. Una ragazza che sta dando una lezione di tenacia e speranza a tutti noi.

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