Musica

Janis Joplin: oggi avrebbe compiuto 70 anni

Omaggio alla più grande vocalist rock blues di sempre

Janis Joplin sulla cover di Pearl

‘Sul palco faccio l’amore con 25mila persone diverse, ma poi torno a casa da sola’. Una sua frase divenuta celebre che racchiude con schiettezza la personalità di una donna fragile, che ha fatto la storia della musica lasciandoci un testamento emozionante, scritto con la sua voce unica. Avrebbe compiuto 70 anni oggi Janis Joplin, la regina del blues nata con un'anima rock, uno dei personaggi simbolo dell’epoca hippie che ha venduto, e che vende milioni di dischi ancora oggi.

Una vita intensa la sua, tra l’inquietudine e la trasgressione usata come veicolo per evadere dalla realtà, una realtà dura, che la giovane Janis ha imparato a domare grazie alla musica blues ascoltando artisti come Bessie Smith, Big Mama Thornton e altri. Aveva solo 27 anni Janis Joplin, quando venne ritrovata riversa su una pozza di sangue in un anonimo motel di Los Angeles il 4 ottobre del 1970, aggiungendo il suo nome a quella lista maledetta iniziata con Jimi Hendrix, morto solamente 15 giorni prima, e proseguita fino ai giorni nostri con Amy Winehouse e Kurt Cobain, tutti scomparsi a 27 anni.L’autopsia dirà che la cantante è morta per overdose di eroina, probabilmente assunta qualche ora prima di entrare in quella stanza che le ha fatto perdere coscienza, facendola sbattere, cadendo, sullo spigolo di un comodino.

Nella sua carriera Janis ha inciso solamente 4 album di cui uno postumo, ma sufficienti per dimostrare la sua sensibilità artistica, imprigionata dentro una voce roca, tagliente che trasuda di sofferenza e dolore. Indimenticabile la sua versione di Summertime, che arriva dritta al cuore come un proiettile, un’interpretazione unica che mette in luce tutte le cicatrici della sua anima, ancora troppo giovane, troppo fragile.Il suo ultimo disco, Pearl uscirà nel gennaio del 1971 pochi mesi dopo la sua morte, diventando uno degli album più importanti della storia del rock e contenente brani come Cry baby e Me and Bobby McGee, e la splendida Buried alive in the blues, che, ironia del destino, suona quasi profetica: ‘sepolta viva nel blues’.

   
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