Musica

Jamie Cullum: 'Il bello del jazz è che non diventi una popstar'

Esce Momentum, il nuovo album del grande artista inglese  

Jamie Cullum

Jamie Cullum – Credits: Island Records

L’arte si sa, non ha regole né orari ma nasce e arriva direttamente da uno slancio di idee ed emozioni sviluppate in un momento particolare e magico che trasforma l’ispirazione in arte. Jamie Cullum lo sa bene, non è un caso infatti che il suo ultimo album, il sesto per il polistrumentista inglese, si intitoli proprio Momentum, perché nasce esattamente in quel momento speciale, dove l’estro creativo prende forma per poi iniziare a vivere di vita propria. L’album arriva a 4 anni di distanza dal precedente.

Per l’occasione abbiamo incontrato Jamie a Milano che ci ha accolti con un sorriso smagliante ed un simpatico saluto in italiano. Il tema portante dell’album è il passaggio dal periodo della giovinezza a quello dell’età adulta: ‘Ho realizzato che crescendo, ogni grande passo che fai ti porta verso l’età adulta e per me il passaggio è stato segnato dall’arrivo dei miei due splendidi bambini, quando mi sono reso conto di avere due persone di cui occuparmi per cui essere di esempio’. Prova di questa presa di coscienza è anche la maniera totalmente diversa dagli altri album con cui Momentum è stato concepito come  ci spiega il musicista, ‘La mia vita negli ultimi tre anni è cambiata parecchio grazie anche all’arrivo in casa dei miei due bambini. Ho dovuto quindi  ritagliare del tempo per cercare di sfruttare ogni occasione per scrivere e registrare le idee usando spesso applicazioni del mio telefono, magari mentre mi trovavo al parco o sul treno’. 

Nella realizzazione dell’album sono stati inseriti anche i demo originali, usati come basi per le canzoni e registrati nel suo studio casalingo la mattina presto, spesso ancora in pigiama, che ci regalano un senso di autenticità, catturando quegli aspetti della vita quotidiana come gli sbadigli, o anche il semplice rumore nel girare le pagine. Un altro aspetto peculiare dell’album è dato dalla scelta precisa di utilizzare un organo Farfisa da 80$, acquistato in negozio di beneficenza, ‘Non volevo niente che suonasse troppo ricercato, troppo ricco come ad esempio l’Hammond. Il Farfisa invece ha un suono grezzo ma genuino. La gente pensa al jazz come qualcosa di molto sofisticato da ascoltare in una certa maniera composta. Io invece volevo “sporcarlo', volevo  altro e il Farfisa me l’ha dato’.

Cullum in questo nuovo lavoro canta anche di ciò che non è riuscito a fare ma senza rimpianto, ‘io vedo la musica come un “long-game”. Mi sento fortunato ad avere una carriera che dura da oltre dieci anni, per cui anche se parlo di cose che non ho fatto, non vuol dire che non saranno realizzabili in futuro. Il mio obiettivo era fare musica che è qualcosa di diverso dalla celebrità. In fondo non mi sono mai sentito una popstar’.  Tra le dodici tracce dell’album tre sono quelle che lo riassumono, come ci racconta lo stesso Cullum, ‘La prima è Sad Sad World, perché è l’espressione più chiara del mio lavoro con il suo curioso mix di sonorità che spaziano dal pop al jazz. La seconda è Love For $ale, perché è una commistione ben riuscita tra atmosfere del passato ed un approccio contemporaneo, grazie agli elementi hip-hop portati dalla partecipazione al brano di Roots Manuva. Infine, Edge of Something che ho scritto anni fa. E’ molto diretta e drammatica, un brano pop con una forte impronta jazz’.  Momentum è un album diverso dai precedenti e caratterizzato da molte contaminazioni che lo rendono più soul e che indubbiamente porta Jamie Cullum ad un livello più alto di consapevolezza e maturità musicale.

Love for $ale

 
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