Musica

Nella cantina degli Iron Maiden

Dopo i Kiss, anche gli Iron hanno la loro birra ufficiale.

Da sinistra, i chitarristi Adrian Smith e Dave Murray e il cantante Bruce Dickinson – Credits: Karl Walter/Getty Images

Dopo i Kiss, maestri indiscussi del marketing musicale, anche gli Iron Maiden hanno la loro birra. L'hanno prodotta i Robinson, birrai di Cheshire, al confine tra Inghilterra e Galles. Sono stati seppelliti dalle prenotazioni, arrivati da 184 paesi: per restare al passo, hanno preparato tre mandate al giorno, per sei giorni a settimana. La spediscono in tutto il mondo, compresa la Svezia, dove il lancio è stato ritardato di un paio di settimane per via di un cavillo legale: sull'etichetta, gli Iron Maiden avevano messo l'immagine di copertina di The Trooper, dove Eddie, la mascotte del gruppo, è un soldato inglese della guerra di Crimea, che impugna una bandiera inglese e una spada insanguinata.

È bastato sostituire l'immagine con un primo piano del volto rabbioso di Eddie per aggirare la legge svedese, che vieta «pubblicità di alcolici che riportino elementi bellici, armi o illustrazioni violente». Una curiosità che ha portato altra pubblicità a un gruppo che ha venduto 85 milioni di dischi e ha più di duemila concerti all'attivo. Sono ancora in tour (nel video qui sotto, i preparativi per lo spettacolo): arriveranno a Milano sabato 8 giugno (insieme a Megadeth e Mastodon). Una buona occasione per testare gli effetti di questa birra dalle «note agrumate», ideata dal cantante più amato della storia degli Iron Maiden, Bruce Dickinson. I Kiss, nel frattempo, aprono nuove strade: dopo la birra, si sono messi a vendere anche vino.

 
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