Musica

Gianluca Grignani: destinazione guai

Il cantautore è stato arrestato a Riccione per per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

Gianluca Grignani – Credits: Getty Images

Una delle sue canzoni più amate è Destinazione paradiso del 1995, anche se forse sarebbe bene aggiornare il titolo in Destinazione guai.

Gianluca Grignani, irrequieto cantautore milanese, ne ha combinata un’altra delle sue, facendosi arrestare la scorsa notte dai carabinieri di Riccione per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il cantautore si trovava in vacanza in una casa presa in affitto a Riccione con la moglie, i quattro figli e il cugino. Intorno alle 20.30 la donna ha chiamato i carabinieri perché Grignani, era fuori controllo e la situazione stava diventando  potenzialmente pericolosa. All’arrivo dei carabinieri, l’artista, invece di calmarsi, ha tentato di scappare entrando in un vicino hotel. Inseguito dai due militari, Grignani ha fatto cadere un carabiniere per le scale dell’albergo e ha ferito ad una gamba l’altro militare.

Una volta tornata la calma, il cantante è stato prima accompagnato al Pronto soccorso dell’Ospedale  Ceccarini, dove i sanitari l’hanno sottoposto a flebo calmanti, poi una volta dimesso, è stato portato in caserma alle tre di notte. Difeso dall’avvocato Mastracci del Foro di Rimini, ora l’artista meneghino è in detenzione domiciliare cautelare, e sarà giudicato per direttissima dal Tribunale a Rimini.

Purtroppo Grignani non è nuovo a queste intemperanze. A maggio il cantante, evidentemente ubriaco, aveva rovinato il concerto a Brescia dell’amico Omar Pedrini, barcollando sul palco, sbagliando le parole delle canzoni  e perfino tentando di strappare la chitarra dalle mani dell’ex componente dei Timoria. Durante l’esibizione ha preso il microfono, farfugliando:  “Questo sì che è un grande rocker, ha scritto un disco bellissimo. Come si chiama?”. 

Dopo essere stato allontanato dal concerto, il cantante si è messo incautamente alla guida. La sua corsa si è interrotta al confine col Bresciano, lungo l’ex statale 42, quando ha  tamponato un’altra auto. Sceso dalla vettura, presso il distributore di benzina di Pianico, Grignani si è seduto a un tavolino del bar e si è addormentato. Inevitabili le foto degli avventori, pubblicate il giorno dopo sui social network. E che dire di ciò che è avvenuto la sera del 13 agosto 2009 a Viggianello, in provincia di Potenza, dove il cantante si è presentato sul palco visibilmente barcollante e per circa un’ora ha eseguito i suoi brani, suscitando reazioni attonite da parte  degli spettatori? La sua performance ha scatenato successivamente alcuni cori ingiuriosi da parte del pubblico. Come se non bastasse, il cantante ha avuto un malore ed è svenuto sul palco, mettendo così fine alla sua non memorabile esibizione. Il certificato medico ha stabilito un malore da stress, lasciando qualche perplessità. Accolto agli esordi, forse un po’ troppo frettolosamente, come l’erede di Vasco Rossi, Grignani ha dimostrato, in vent’anni  di carriera, di saper far convivere  le due anime della sua musica, quella rock e quella cantautorale. Forse è arrivato per lui il momento di lasciar perdere gli eccessi e di tornare a concentrarsi sulle canzoni.

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