Flauti colorati, allegria, meraviglia: questa è l'arte di Gabor Vosteen che nella sua vita ha una missione: far sorridere e incuriosire il mondo.

Ciò che lo rende speciale è il fatto di essere un musicista con solide basi classiche che, dopo aver preso fra le mani uno strumento inconsueto come il flauto dolce, lo ha trasformato in un fidato compagno di infiniti viaggi musicali attraverso l’Europa.  

Vosteen, che si esibisce per la prima volta a Bolzano, si ispira al clown Peter Shub e, per rendere ancora più personale il suo stile, frequenta la scuola di Budapest per imparare l’arte del clown da maestri come Gábor Atlasz. Frequenta poi l’Ecole Lassaad di Bruxelles dove incontra Olivier Taquin che gli insegna l’arte dell’improvvisazione, fino a vincere lo speciale premio per il più innovativo atto nel Newcomer Show al Krystallpalast Variety di Leipzig. Inizia così un percorso che lo porterà a diventare “L’uomo del flauto”. 

Gabor Vosteen si esibirà lunedì 7 agosto alle 10,30 in Piazza Mazzini  a Bolzano e alle 18,30 fra le botti della Cantina Schmidt Oberrautner del quartiere di Gries. Lo spettacolo di Vosteen è inserito nel cartellone del Bolzano Festival, da anni un grande palcoscenico della musica classica internazionale. 

Tra i tanti ospiti di questa edizione (dal 27 luglio al Primo settembre)  ll Quartetto di Cremona, le giovanissime European Union Youth Orchestra e Gustav Mahler Jugendorchester volute da Claudio Abbado, il premio Nobel per la pace Wole Soyinka, George Jackson, Daniel Harding, Vasily Petrenko, Christian Lindberg, Baiba Stride, BRQ Ensemble e Maria Pia De Vito. Tra gli eventi del Festival anche la Finale del concorso pianistico internazionale Ferruccio Bosoni. 

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