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Eurovision song contest: trionfa la drag queen Conchita Wurst

Tacchi a spillo, barba e una gran voce, ma la sua vittoria non è piaciuta al vice premier russo.

Conchita Wurst – Credits: Getty Images 

Il suo vero nome è Thomas "Tom" Neuwirth (nato a Gmunden, in Austria nel 1988), ma sul palco si trasforma in Conchita Wurst. Ieri sera ha stravinto l'Eurovision Song Contest con Rise like a phoenix.

L'Austria non vinceva l'Eurovision Song Contest dal 1966. Subito dopo la premiazione Conchita ha dichiarato: "Questa notte è dedicata a tutte le persone che credono in un futuro di pace e libertà".

La vittoria di Conchita non è piaciuta per niente al vice premier russo, Dmitri Rogozin: "Il risultato finale ha svelato ai sostenitori dell’integrazione europea il futuro dell'Europa: una donna con la barba" ha scritto su Twitter. 

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Davanti a una platea televisiva di 190 milioni di spettatori, la Wurst ha dominato la finale di ieri sera a Coopenhagen. La drag queen con la barba è apparsa da subito l'unica vera popstar della manifestazione. Il suo show è stata salutato con una vera e propria ovazione del pubblico in sala.

Troppo presto per dire se è nata una popstar: come sempre bisogna attendere che cosa succederà nelle prossime settimane senza clamore mediatico e una volta assorbito l'effetto sorpresa. 

Quando nell'ottobre dello scorso venne annunciato a Vienna che la Wurst avrebbe rappresentato l'Austria al Festival, l'opinione pubblica si divise. Fu addirittura creata a tempo record una pagina Facebook "anti Wurst"

Tacchi a spillo, barba, grande presenza scenica, voce importante, la Wurst ha conquistato il primo posto con 290 voti. Al secondo Calm after the storm degli olandesi The Common Linnets, e al terzo la Svezia con Undo, cantata da Sanna Nielsen. Lontana dal podio Emma che rappresentava l'Italia in questa edizione. 

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