Per festeggiare i 70 anni Clapton, nato il 30 marzo del 1945, si è regalato una compilation "definitiva", Forever man, una raccolta di 51 canzoni che coprono 30 anni di carriera.

Nei giorni scorsi il grande chitarrista ha dichiarato al magazine Uncut: "Ci sono un sacco di cose che vorrei ancora fare, ma sto pensando anche alla pensione. Penso di potermi permettere ancora di registrare ma non voglio diventare imbarazzante sul palco. La mia vera battaglia sono i viaggi se potessi solo suonare nei paraggi, potrei anche andare avanti".

Nel suo cursus honorum c'è la storia del rock blues: dai Bluesbreakers di John Mayall agli Yardbirds, ai Cream, alla leggendaria carriera solista. Ma anche un "no" che è passato alla storia: quello detto ai Beatles.

Si dice che Clapton venne preso in considerazione per rimpiazzare George Harrison (è di Clapton, anche se non risulta nei crediti dell'album, l'assolo di chitarra del brano dei Fab Four, While my guitar gently weeps).

In realtà, pare che subito dopo l'abbandono di Harrison, Lennon abbia fatto il suo nome in una riunione riservata senza mai, di fatto, formalizzare la proposta.

Tra le perle della sua carriera, Layla, Cocaine, Wonderful Tonight, Sunshine of your love e Tears in heaven, il pezzo più struggente, scritto dopo la morte del figlio Connor, di 4 anni e mezzo, precipitato da un grattacielo di New York nel 1991.


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