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Musica

Il ritorno di Ensi: «Tutto il mondo è quartiere, vi racconto il mio»

Il freestyler più forte d'Italia ci racconta il suo ritorno con un nuovo album dopo tre anni dall'ultimo "Rock Steady"

​Uno dei talenti più puri del rap italiano torna con un album nuovo di zecca. Ensi, al secolo Jari Vella, ha presentato il nuovo singolo "Tutto il mondo è quartiere​", primo estratto del nuovo disco che arriverà in autunno, tre anni dopo l'ultimo "Rock Steady". 

L'intervista: «Stile e rinnovamento, ecco il mio nuovo album»

«So che tre anni d'attesa sono una scelta atipica rispetto ai tempi che ci sono ora nella musica - ci racconta Ensi - Ma è importante scendere a patti con la propria vita. Mi sono preso il tempo che mi serviva, volevo lavorare al meglio su questo prodotto. Il mio passato parla, l'ansia delle scadenze la lascio a chi deve sgomitare per proporsi. Ho preferito concentrarmi sulla scrittura per raccontare l'incredibile altalena di emozioni che ho vissuto da Rock Steady a oggi».

Il nuovo singolo di Ensi convince, un suono che ancora una volta sembra trovare il giusto compromesso tra coerenza e freschezza: «Negli ultimi anni la musica è cambiata parecchio, era il momento di mettersi in gioco di nuovo e spegnere anche tante chiacchiere inutili che si sono create sulle novità». Il riferimento è al nuovo filone trap che ha spostato nuovamente gli equilibri nel rap: «Che poi in America non la chiamano neanche trap, siamo noi ad aver dato un significato complicato ad una cosa semplice. L'hip hop contemporaneo suona in questa maniera, ci sono tante cose che mi piacciono e altre meno ma le divisioni e i giudizi non contano: alla fine esiste solo la roba fatta bene e quella fatta male

"Sono contento che questo periodo storico coincida con un sound ideale per me, ci sono sonorità davvero spettacolari che sono perfette per il rap"

Dopo "Tutto il mondo è quartiere​" arriveranno altri estratti prima dell'uscita del disco prevista per l'autunno. «Quello che presenterò non è un album per chi ama solo l'autotune così come non è un album solo per chi ama i classici. Sono contento che questo periodo storico coincida con un sound ideale per me, ci sono sonorità davvero spettacolari che sono perfette per il rap». Negli ultimi anni la vita di Ensi è cambiata così come le priorità. A partire dalla nascita del primo figlio Vincent: «Natualmente è un album più maturo, non posso nascondermi dietro un dito facendo finta di essere un nuovo ventenne, ho cercato di essere onesto con me stesso e di fondere le mie storie allo stile, reinventando tutto e rimettendomi in gioco».

 "Per questo disco ho passato tanto tempo a Torino, tra le mie strade, con la mia gente. Ne avevo bisogno"

L'ispirazione di Torino non manca mai. «Ho lavorato con Vox P tra Milano e Torino, quindi ho potuto passare anche tanto tempo a casa, tra le mie strade, con la mia gente. Ne avevo bisogno e adesso siamo pronti a ripartire con i live. So che cantare dal vivo è il mio punto di forza e la gente mi ha sempre ripagato per questo: in tanti sottovalutano i live che diventano in alcuni casi dei karaoke. Sono andato a vedere il concerto di French Montana, cantato per lo più dal pubblico dove lui ha fatto solo poche rime. Per questo motivo non dovrei andarlo a vedere? Tutt'altro. C'è da imparare ovunque, da osservare sempre. Tuttavia io non cambio idea: alla fine dei miei concerti puoi strizzarmi la maglietta».

 

La nascita dei Onemic

La carriera artistica di Ensi inizia sul finire degli anni '90 quando con il fratello Raige e l'amico Rayden fondano i Onemic, un trio che scolpirà il suo nome nella storia del rap italiano. Canzoni come "Pioggia", "Never give up" e "Le scelte che fai", diventano inni per Torino, la "Black City" che grazie al trio rigenera la scena rap e dà l'inizio ad una lunga serie di successi.

Il Re del freestyle italiano

Il talento di Ensi si divide tra tracce e freestyle, l'improvvisazione in rima che lo vede protagonista fin dal 1999 quando arriva in finale del Tecniche Perfette contro Mondo Marcio. In pochi anni vince i principali concorsi nazionali, consacrandosi come Re dell'improvvisazione nel 2012 grazie alla vittoria ad Mtv Spit. Per incorniciare il suo percorso Ensi pubblica anche Freestyle Roulette Mixtape, un disco quasi interamente composto da improvvisazioni.

La carriera da solista

Dopo due album con i Onemic Ensi inizia la carriera da solista, un percorso aperto con l'album del 2008 "Vendetta". Il 2009 è l'anno del singolo tormentone "Terrone" mentre nel 2012 è la volta di "Era tutto un sogno". Nel 2014 esce l'album "Rock Steady", un titolo che conferma il legame sanguigno tra l'artista e la cultura hip hop, binomio che ha saputo nuovamente evolversi mantendo un equilibrio coerente tra stile e fame.

"Con il termine Rock Steady si intende qualcosa di costante, che non può essere scosso o spostato. Gergalmente: l'incessante capacità di spaccare. Solido come una pietra. Continuo, longevo, immutabile. Restare fedeli a se stessi, coerenti con le proprie scelte. Come il mio amore per questa musica e questa cultura. Considerando il fatto che esiste un genere musicale che si chiama appunto Rock Steady, nato da una variante dello ska, e che esiste una crew di b-boy leggendaria che si chiama Rock Steady Crew, l'interpretazione del termine che mi ha portato a scegliere questo titolo per il mio disco si può racchiudere nella definizione qua sopra."

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