Giaretta7
Musica

Enrico Giaretta: il video di "Big Bamboo" - Esclusivo

Esce "Blu" il secondo album del cantante-pilota, allievo di Paolo Conte e storico collaboratore di Franco Califano

Enrico Giaretta, cantautore con la passione del volo (è un pilota di linea), torna sulla scena musicale con il secondo album Blu (sulle piattaforme digitali dal 31 marzo).

L’album, distribuito da Made in Etaly, è  composto da undici brani e coinvolge circa cinquanta musicisti. Blu, colore del cielo e della purezza, è un tuffo nella fantasia e nei percorsi compiuti in volo. L’artista si ispira ad itinerari immaginari del cielo, oltre che alle rotte realmente attraversate, ai personaggi incontrati che hanno attirato la sua attenzione, alle musiche che si rincorrono nella testa, alle suggestioni arrivate da lontano o semplicemente riposte nella memoria:

"Forse c’è qualche nota azzurra presa dai cieli che ho volato, messa su carta da musica o catturata involontariamente dal pentagramma di qualcuno. Blu, come certi cieli Libici. Chi li ha vissuti e chi solo immaginati. Questi cieli Libici hanno in comune con l’album oltre al colore, la poesia e l’andare oltre” racconta

La personalità artistica di Enrico Giaretta ha indotto Paolo Conte a definirlo un suo allievo e forse non è casuale che il suo talent scout sia stato Lilli Greco, lo stesso che ha lanciato Paolo Conte, Francesco De Gregori e Gli Avion Travel.

Franco Califano ha detto di Giaretta: “Pare un matto quando canta. La sua voce è pericolosa, può ferire!”. Enrico è stato per circa 23 anni il pianista di Califano, nonché figlio d’arte, coautore di alcune sue canzoni e scrupoloso seguace nell’arte di scrivere testi mai banali.


L’album è il frutto della collaborazione di un team d’eccezione: la parte orchestrale è curata dal Maestro Alessandro Bonanno, pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra. Marcello Murru ha firmato alcuni brani con Enrico Giaretta. Come spiega il cantante-pilota: “Marcello è uno dei più grandi autori in circolazione oggi, senza di lui non avrei realizzato questo disco e forse non avrei nemmeno fatto il cantante. Italo (Lilli) Greco fu l’artefice del nostro incontro e della mia carriera. Senza Franco Califano non sarei l’uomo che sono”.

Racconta il cantautore:” Ho convinto persino il mio batterista a comporre un brano. Lui suona da sempre la batteria ma è un pianista mancato. Un giorno mi ha fischiettato una melodia, mi sono seduto al pianoforte ed è arrivato un piccolo standard: Indie”. Fabrizio Bosso talento libero e fuori dal coro ha “ arricchito alcuni brani “ mentre il sax e il clarino di Luca Velotti, membro della band di Paolo Conte, sono una presenza costante.

© Riproduzione Riservata

Commenti