La maggioranza dei critici e dei giornalisti musicali concordano su una data per indicare la nascita del rock: 5 luglio 1954. Come affermò John Lennon: "Prima di Elvis non c’era niente"

Un giovanissimo e allora sconosciuto Elvis Presley, fresco di diploma, si trovava nei Sun Studios di Memphis insieme al chitarrista Scotty Moore e al bassista Bill Black, quando i tre ebbero l’intuizione di stravolgere That’s all right, un blues di Arthur Crudup, in qualcosa di assolutamente nuovo e travolgente. Il produttore Sam Phillips ebbe un sussulto e chiese ai tre di rifarla da capo, in modo da inciderla su vinile. Era nato il rock & roll, rielaborando blues e country, musica bianca e nera, con una buona dose di spontaneità e di sfrontatezza.

Elvis in seguito è diventato il Re, la sua casa-museo di Memphis è ancora oggi una delle attrazioni più visitate degli Stati Uniti, i suoi dischi e le sue raccolte continuano a vendere milioni di copie ogni anno, generando un fatturato degno di una multinazionale.

In poco più di vent'anni di carriera, con i suoi 61 album e oltre un miliardo di dischi venduti in tutto il mondo, "The King" ha lasciato un'impronta indelebile nella musica del Novecento.

Elvis è morto il 16 agosto 1977, 40 anni fa, stroncato da un attacco di cuore, dopo un’importante stasi gastrointestinale. Il suo fisico era già indebolito da problemi di ipertensione, da un’arteriosclerosi coronarica e da danni al fegato, oltre che da un uso spregiudicato di farmaci.

In occasione dei 40 anni della sua morte, il leggendario artista di Memphis sarà celebrato nello spettacolo Elvis The Musical, biografia in musica della storia umana e professionale di Elvis Presley curata da Ilce e We4Show, che sarà in tour a partire dal 10 ottobre, toccando varie città d'Italia. Sono già confermate la partenza al Teatro Nuovo di Milano, dove è in programma fra il 10 e il 15 ottobre, e le tappe a Sanremo (al Teatro Ariston il 27 ottobre), Torino (Teatro Alfieri dal 7 al 12 novembre), Roma (Teatro Brancaccio dal 6 all'11 marzo 2018), e poi Bari, Varese, Lugano, Como e altre fino all'estate 2018.

Protagonisti dello spettacolo, scritto e diretto dallo specialista Maurizio Colombi, sono 20 performer tra cantanti, attori, ballerini e musicisti - oltre all'indispensabile band dal vivo diretta da Davide Magnabosco - chiamati ad impersonare i personaggi chiave della vita di Elvis Presley.

Già confermati i due Elvis in scena: il debuttante Michel Orlando, alla sua prima esperienza professionale in un musical, e l'iconico Joe Ontario, già interprete di concerti-tributo dedicati a The King, ma a sua volta neofita come attore. I due si succedono per rappresentare momenti molto diversi nella parabola umana e professionale del Re del Rock, prima giovane timido e biondo con una voce black del tutto insolita, poi icona sensuale e trasgressiva, infine star incontrastata ma anche vittima del sistema che ne decreta l'ascesa e la fine fra gli eccessi.

Elvis The Musical si avvale della collaborazione dell' "Elvis Friends Fan Club Italia", voce ufficiale per i fan del Re del Rock, riconosciuto a Graceland e organizzatore di numerosi eventi e iniziative con ospiti importanti legati a Elvis durante la sua vita.

Ciò che resta, al di là del mito di Elvis, sono le sue canzoni. Ne abbiamo scelte 10, consapevoli che sono poche rispetto ai suoi numerosi capolavori.

1)Heartbreak hotel (1956). Ispirati dalla notizia del suicidio di un ragazzo che aveva lasciato un biglietto d'addio con scritto "I walk a lonely street" ("Cammino in una strada solitaria"), i compositori Tommy Durden e Mae Boren Axton scrissero nel 1955 Heartbreak Hotel in appena trenta minuti. Un anno dopo, Elvis consegnò il brano all’immortalità grazie alla sua leggendaria interpretazione.

2)Hound dog (1956). Un blues scritto da Jerry Leiber e Mike Stoller, originariamente registrato nel 1952 dai Willie Mae "Big Mama" Thornton . Nella memoria resta però la trascinante versione di Elvis Presley, classificata diciannovesima nella lista delle 500 migliori canzoni della storia secondo la rivista Rolling Stone.

3)Don’t be cruel(1956). Pubblicato il 13 luglio 1956 come lato B di Hound Dog. In poche settimane, Hound Dog arrivò al secondo posto in classifica vendendo oltre un milione di copie, ma presto fu superata da Don't Be Cruel che raggiunse il primo posto  in tre diverse chart: Pop, Country, e R 'n' B. Alla fine del 1956 il singolo aveva venduto quattro milioni di copie negli Stati Uniti.

4)Love me tender(1956). Una delle ballate più famose e romantiche di sempre. Presley eseguì Love Me Tender durante l'Ed Sullivan Show del 9 settembre 1956, poco tempo prima della pubblicazione del singolo e circa un mese prima dell'uscita dell'omonimo film per il quale la canzone era stata registrata. Il giorno seguente, la RCA ricevette un milione di prenotazioni per il singolo, facendolo diventare disco d'oro prima ancora della sua uscita.

5) (Let me be your) Teddy Bear (1957). Scritta da Kal Mann e Bernie Lowe, (Let me be your) Teddy Bear è stata la hit dell’estate del 1957. La melodia della canzone è chiaramente ispirata a Boll Weevil, canzone blues della tradizione. In questo Elvis era un maestro: prendeva un brano classico e lo trasformava in qualcosa di nuovo.

6) Jailhouse rock (1957). Indimenticabile la canzone, scritta da Jerry Leiber e Mike Stoller, ma soprattutto l’interpretazione sfrontata e travolgente di Elvis, come potete apprezzare nel video qui sotto. Jailhouse rock era il tema principale dell’omonimo film che fu un grandissimo successo.

7)It’s now or never(1960). Canzone amatissima dal pubblico italiano, in quanto riprende la melodia di O Sole mio, anche se l’ispirazione per il pezzo venne a Elvis durante il servizio militare, quando ascoltò There's No Tomorrow di Tony Martin, registrata nel 1949. Il singolo è il secondo più venduto di Elvis Presley, oltre che uno dei più venduti di tutti i tempi.

8) Are you lonesome tonight?(1960). Tutti associano questa canzone ad Elvis, anche se in realtà la prima incisione risale al lontano 1926. Il Re la incise nella sua versione il 4 aprile 1960, su insistenza del suo storico manager, Colonnello Tom Parker , poiché era una delle canzoni preferite dalla moglie. Occasionalmente Elvis, quando la cantava dal vivo, cambiava spesso il testo dandogli connotazioni umoristiche.

9)Surrender(1961). I furori rock della metà degli anni Cinquanta erano ormai un lontano ricordo, tanto che nel 1961 Elvis registrò la versione inglese di Torna a Surriento, splendida ballata napoletana di Giambattista e Ernesto de Curtis, nell’adattamento di Doc Pomus e Mort Shuman. La voce del cantante è qui straordinariamente rotonda, potente ed espressiva.

10) Suspicious minds(1969). Ultimo singolo di Presley a raggiungere il primo posto in classifica, Suspicious minds, sorretto da un sound tipico degli anni Sessanta, racconta un amore che non riesce a spiccare il volo perché frenato da troppi sospetti.

L’amore di milioni di fan per Elvis, invece, è ancora vivo e presente anche oggi, a 40 anni dalla sua scomparsa.

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