Musica

Dave Matthews & Bruno: un incontro speciale a Milano

Un artista e un suo grande fan che realizza un sogno. Ecco che cosa è successo nel backstage del Mediolanum Forum

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Dave Matthews (destra) e Bruno, il suo più grande fan italiano – Credits: R. Rambaldi

Ma chi è Bruno? Un uomo di 49 anni nato a Sanremo e cresciuto a Genova. E Dave chi è? Un uomo di 48 anni nato a Johannessburg e cresciuto a New York. Si sono incontrati nel backstage del Forum di Assago, sabato scorso, poco prima del concerto della Dave Matthews Band, nella più assoluta semplicità. Due persone molto diverse, ognuna con la propria storia, si sono parlate in modo non convenzionale, eppure così intenso e profondo da suscitare gioia e commozione. In loro e in chi gli stava intorno.

Bruno avrebbe voluto gridare dalla felicità, e Dave, sì quel Matthews che neanche un’ora dopo si sarebbe esibito davanti a migliaia di fans adoranti, con il suo rock eclettico, elaborato e raffinatissimo, lo ha capito all’istante. Con la sua voce profonda, e uno humour tutto americano, ha detto qualcosa come “I know you are screaming, man, and so am I!” (lo so che stai urlando, e pure io!). Grida silenziose per raccontare l’emozione di un sogno divenuto realtà e il dramma di una malattia crudele e inseorabile come la SLA. Lacrime dolci e amare per entrambi, “joy and sorrow” per citare le parole di Matthews.

E pensare che nell’agosto del 2013 Bruno, suo figlio Riccardo, e la sua squisita compagna Ersilia (l’amore è tutto nei momenti di dolore) erano stati a New York a vedere proprio un concerto della Dave Matthews Band. Allora, neanche un sintomo di quella patologia, ahimé, sempre meno rara.

Dave Matthews dal 1999 è impegnato con la sua fondazione Bama in attività benefiche di vario tipo, e con Neil Young e John Mellencamp è un membro attivo dell’associazione Farm Aid, nonché un habitué dei concerti annuali organizzati dal “capitano” Willie Nelson per promuovere un sistema agricolo basato sulla famiglia e per sensibilizzare alla salute alimentare, in particolare dei bambini.

Per questo non sorprende l’immediata disponibilità data dall’artista per incontrare Bruno (con la complicità di Adolfo Galli, di Grazia, Enrico e della D’Alessandro & Galli tutta), e neanche la delicatezza e il sincero coinvolgimento da lui mostrati nel relazionarsi con questo fan davvero speciale. Speciale perché da 10 anni Bruno non ascolta altro che musica della DMB (Dave ha commentato: “Spero tu non abbia fatto diventare pazzo qualcuno!”) a ogni ora del giorno e della notte: album di studio, live ufficiali, bootleg vecchi e nuovi, performance postate su YouTube o incluse nel canale ufficiale del gruppo.

Il suo brano preferito,  ha scritto Bruno digitando lentamente, lettera per lettera, sul suo cellulare perché Dave potesse saperlo, è Loving Wings, e la DMB a Milano lo ha suonato solo per lui, fuori scaletta. L’amore mette davvero le ali, e per questa indimenticabile giornata di Bruno & Dave le ali le hanno fornite il Centro Nemo di Arenzano (i medici Riccardo, Manuela e Fabrizio), Cristina e il Presidente Matteo della P.A. Molassana con i loro volontari Arianna e Matteo, l’AISLA di Genova nella persona della D.ssa Silvia Bruzzone, e prima ancora Ersilia per quello che è il suo sostegno quotidiano al suo compagno, che vale più di qualsiasi gesto eclatante o notte di emozioni irripetibili.

Sì, ci sono persone che meritano di essere ringraziate una ad una, perché storie come questa ci raccontano un mondo migliore. Un mondo di piccoli eserciti silenziosi, impegnati con passione ad aiutare i più deboli. Chi soffre non rinunci a sorridere e a gioire ogni tanto. Non è facile, ma si può.

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