Musica

Caro Emerald: la regina del jazz in concerto a Milano - Intervista

Il 5 ottobre live al Teatro Nuovo

Caro Emerald (a sinistra, foto Koen Hauser)

La sua voce limpida e leggiadra ci riporta indietro nel tempo, quando la musica si ballava e si suonava nei jazz club cupi e pieni di fumo. Nell’attesa di poterla ascoltare dal vivo in Italia, dove è in programma uno show imperdibile al Teatro Nuovo di Milano il 5 ottobre, data unica nel nostro paese, abbiamo incontrato Caro Emerald, regina indiscussa del jazz contemporaneo che ci confida: ‘Ho scoperto il mio talento per il canto, quando mi è stata offerta una parte nel musical della scuola dove ho avuto modo di cantare un assolo. La canzone era Dream a Little Dream dei Mama’s and Papa’s e ancora oggi, ogni tanto canto quel brano durante i miei spettacoli’.

Nonostante il successo mondiale, Caroline, vero nome dell’artista, è rimasta una ragazza semplice: ‘In alcuni aspetti la mia vita è molto cambiata, viaggio molto, mi esibisco di fronte a grandi palchi e sperimento cose che non avevo mai fatto prima, come servizi fotografici e spettacoli televisivi. Ma fondamentalmente sono rimasta la stessa persona di un tempo, quando non ero ancora famosa, ho ancora gli stessi amici con cui trascorro il tempo insieme quando non sono in tour, cosa che adoro e che mi aiuta a rimanere quella che sono adesso. Inoltre amo cucinare o semplicemente restare a casa da sola, perché a volte è bello non avere nulla da fare (ride)’.

Riguardo al suo secondo album The Shocking Miss Emerald, uscito lo scorso maggio, ci racconta: ‘I miei produttori Jan e David non solo hanno scritto e prodotto la musica, ma dirigono anche la mia etichetta (Grandmono Records) e quando abbiamo iniziato a lavorare sul nuovo album, avevamo scritto alcune canzoni, ma abbiamo trovato molto difficile trovare un momento per concentrarci solo sulla musica. Così ho pensato che dovevamo scappare da tutto in modo da poterci dedicare esclusivamente sulle canzoni e allora li ho portati a casa mia in Francia. Ho perso un sacco di tempo per convincerli che a casa mia avremmo potuto realmente concentrarci sul lavoro senza alcuna distrazione perché la casa è in una zona molto tranquilla, ma quando siamo arrivati abbiamo scoperto che nelle settimane precedenti aveva fatto un freddo incredibile che aveva congelato tutti i tubi dell’acqua. Inoltre non c'era più legna per il riscaldamento, quindi non abbiamo potuto fare una doccia calda o avere l'acqua corrente! Ero così imbarazzata, non potevamo usare il bagno e siamo rimasti bloccati in una casa gelida. Dopo qualche giorno i tubi si sono scongelati ma abbiamo scoperto che erano scoppiati per il gelo, allagando completamente il soggiorno' spiega

'Ci siamo dovuti alzare nel cuore della notte per asciugare l'acqua e pulire tutta la casa. Ci sono voluti circa 4 giorni per riportarla in ordine e quando l'abbiamo fatto abbiamo iniziato a cercare ispirazione. Siamo andati in un negozio di cose usate e abbiamo trovato un vecchio giradischi degli anni 60 con degli altoparlanti di pessima qualità, ma che producono un grande suono e abbiamo passato un giorno intero a campionare vecchi dischi. Alla fine di questi sample abbiamo trovato un disco di tango molto oscuro e così è nata Tangled Up" racconta.

'E’ stato molto divertente lavorare su un nuovo album, dopo tanto tempo di tour e promozione’ continua Caro ‘ci siamo divertiti un sacco in studio, durante le registrazioni. Abbiamo iniziato facendo una mood-board con un sacco di foto che ci hanno aiutato a decidere una direzione per la musica. Abbiamo finito per raccogliere un sacco di fotografie di moda raffiguranti donne vestite con bellissimi abiti. Così ci siamo subito resi conto che l’ispirazione sarebbe la fashion scene parigina nella prima metà del 20° secolo’.

Caro Emerald, reduce da un mini tour americano ci confida: ‘Onestamente non avevo grandi aspettative perché il mercato ed il pubblico statunitense sono difficili, ma non vedevo l'ora di partire. Siamo stati a New York e Los Angeles e gli spettacoli sono stati sorprendenti. I concerti sono andati subito sold out e le persone hanno viaggiato per lunghe distanze per venirmi a sentire. È stata una magnifica esperienza che mi ha lasciato molti bei ricordi’. 

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