Si contano sulle dita di una mano i chitarristi che si riconoscono fin dalla prima nota. Uno di questi è sicuramente Carlos Santana, leggendario chitarrista messicano lanciato artisticamente dal Festival di Woodstock, che oggi compie 70 anni.

Il 16 agosto del 1969, quando salirono sull’infuocato palco di Woodstock alle due del pomeriggio, i Santana, nei quali spiccava il talento di un giovane chitarrista messicano di nome Carlos, erano un gruppo quasi sconosciuto, che aveva pubblicato il primo album soltanto un mese prima. Sono bastati quarantacinque minuti di concerto, con un’ indimenticabile esecuzione di Soul sacrifice, per trasformare quella band, che si era formata pochi mesi prima a San Francisco, in una delle più acclamate a livello mondiale.

Nessuno, prima di Woodstock, aveva mai sentito quella singolare combinazione tra blues latinoamericano e percussioni afrocubane, nella quale la chitarra di Santana costituiva l’anello di congiunzione tra il Messico e la California. Qui il giovane Carlos si trasferì con la famiglia nel 1961, avviato alla musica dal padre, che suonava il violino in un’orchestra mariachi. Il giovane musicista rimase subito coinvolto dalla nascente scena psichedelica della West Coast, dove la musica e le droghe sintetiche permettevano ai musicisti lunghi viaggi senza il bisogno di muoversi.

La band ebbe l’intuizione, rivelatasi felicissima, di non abbandonare le proprie radici messicane , ma di coniugarle con il rock, inserendo anche le melodie languide e i ritmi coinvolgenti che provenivano dall’America Latina.

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Quarantotto anni dopo l’evento spartiacque della storia del rock, Carlos Santana è un artista celebrato in ogni angolo del pianeta, ma non è mutata minimamente la magia di quella chitarra in grado di cantare, con il suo timbro cristallino e con la sua capacità di tenere le note, mai fini a se stesse, ma sempre al servizio della melodia e della cantabilità.

Una magia che ha spiegato perfettamente qualche tempo fa in un’intervista al mensile Classic Rock: “Coltrane mi ha insegnato che un musicista deve costruire un ponte tra l’inafferrabile e l’umano. Non per forza tutto deve venire da sotto la cintura per vendere un disco, la musica migliore è quella che apre il cuore come un fiore e fa osare la persone di credere che siamo aquile e non tacchini”.

Per quanto riguarda i contenuti, una delle costanti della lunghissima produzione del chitarrista messicano è la matrice religiosa e mistica che permea i suoi album. Dopo la leggendaria performance di Woodstock, i Santana si rimettono al lavoro e danno alla luce quelli che vengono universalmente considerati i loro capolavori, Abraxas, che contiene le gemme Black Magic Woman, Oye Cómo Va e Samba para ti, e Santana III.

Con esso si conclude (almeno per qualche anno) la storia dei Santana e inizia quella di Carlos Santana, sempre più interessato ad approfondire i suoi interessi spirituali insieme al compagno di fede John McLaughlin con il quale condivide, oltre al talento nel suonare la chitarra, lo stesso guru.

Gli anni Ottanta, nonostante i successi dei concerti insieme a Bob Dylan e della colonna sonora de La Bamba, segnano il punto più basso della sua ispirazione, ma Santana stupisce tutti nel 1999 con l’album Supernatural, impreziosito da alcuni artisti provenienti dalla scena hip hop, che vince 5 Grammy Award e lo fa apprezzare anche dalle nuove generazioni.

Nel 2016 pubblica l'ultimo album di inediti Santana IV, realizzato con l’indimenticabile line-up dei primi anni Settanta che vedeva, accanto a Santana, Gregg Rolie (tastiere e voce principale), Neal Schon (chitarra e voce), Michael Carabello (percussioni) e Michael Shrieve (batteria).

Power of Peace è il nuovo, imminente studio album dei Santana (Carlos Santana e Cindy Blackman Santana) e degli Isley Brothers (Ronald ed Ernie), previsto per venerdì 28 luglio. The Isley Brothers & Santana Power of Peace sarà disponibile in CD, vinile 12’’ e formati digitali. Registrato l’anno scorso, Power of Peace rappresenta il coronamento di un sogno: una nuova collaborazione musicale con cui i Santana e gli Isley esplorano quell’intramontabile musica soul, funk, blues, rock, jazz e pop che continua a ispirarli.A proposito di Power of Peace, Carlos Santana ha dichiarato: “Provo un enorme senso di gratitudine e riconoscenza. Lo spirito creativo ha bussato alla porta e si è presentato come un’opportunità preziosa di fare qualcosa con e per un musicista eccezionale come Ronald Isley, che considero il migliore al mondo".

Santana ha venduto oltre 100 milioni di album e suonato per oltre 100 milioni di fan in tutto il mondo. Ad oggi ha vinto dieci Grammy Awards e tre Latin Grammy Awards.

Ha inoltre ricevuto il Billboard Century Award (1996), è stato inserito nel Rock and Roll Hall of Fame (1998), ha ricevuto il Billboard Latin Music Awards’ Lifetime Achievement (2009) e il Kennedy Center Honors Award (2013).

Santana, inoltre, è stato nominato dalla rivista Rolling Stone come il 15esimo nella lista dei Migliori Chitarristi di sempre e, dopo la pubblicazione di Corazón nel 2014, è uno dei due soli artisti nella storia di Billboard ad avere avuto almeno un album nella Top Ten per sei decadi consecutive dal 1960.

Vediamo, ma soprattutto ascoltiamo, i 10 brani indimenticabili del leggendario chitarrista messicano.

1) Europa

2) Samba pa ti

3) Black Magic Woman

4) Soul sacrifice

5) Evil ways

6) Oye como va

7) Jingo

8) Moonflower

9) Maria Maria

10) Smooth

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