Musica

Britney Spears non è un robot: tra Scream & Shout e X Factor, il suo successo è reale

Amata e troppo spesso oggetto di critiche, la Femme Fatale del pop sta vivendo il un nuovo momento di grande visibilità nelle classifiche, anche in Italia. I gossip la uccidono, ma il suo mito resiste

Come si fa a non voler bene a Britney Spears. Amata e troppo spesso bistrattata, reduce da una bella edizione di X Factor Usa e un contratto - pare - da 15 milioni di dollari (con una prima puntata in onda su Sky Uno ieri 7 gennaio), sboccia di nuovo con una hit ("Scream&Shout" di Will.I.Am) che sta diventando il brano cardine di questo inverno 2012.

Il pezzo anticipa "#willpower", in uscita il 4 febbraio 2013 con una playlist che prevede nomi di spicco come Demi Lovato, Justin Bieber, Nicole Scherzinger e addirittura Rihanna. Insomma, Britney rappresenta una ciliegina sulla torta che si è fatta strada nelle classifiche mondiali in poco più di un mese. Il singolo, lanciato a fine novembre, è già un piccolo cult.

Non è la prima volta che i due artisti del pop collaborano insieme. In "Femme Fatale" del 2011, le loro strade si sono unite in "Big Fat Bass", un brano dove la partecipazione vocale della cantante è molto meno limitata rispetto a quella attuale, dove è un po' legata ai "When we up in the club / All eyes on us" e "It's Britney bitch", frasi campionate che però sono anche gli strumenti di successo della canzone, diventati un tormentone anche nei social network.

Qualche critico avrà considerato "nulla di speciale" questo singolo, davvero nulla di significativo nella sua traduzione, ma "Scream & Shout" è un brano dance elettro pop in piena tradizione Black Eyed Peas ma con un eccellente fattore furbizia che lo rende addictive e riascoltabile. È una hit per riduzione dà all'ascoltatore poche cose ma ben chiare, nette, vestite perfettamente inserite nell'atmosfera da club.

Non è una caso che la canzone abbia per ora 16 milioni di click del video su Youtube in un mese e sia in cima ai brani più scaricati in Italia e numero uno di vendite in 9 paesi. Per assurdo, è andata meglio in Europa nei suoi Stati Uniti. Inoltre, sembra sia stata ascoltata dagli utenti di Last.fm più di 150 mila volte (Gangnam Style, per avere un metro di paragone grosso, è stato ascoltato 870 mila volte con più di sei mesi di vita alle spalle).

Sappiamo quanto sia dura vederla ballare impacciata proprio quel brano coreano di PSY nello show di Ellen DeGeneres, sappiamo quanto sia sconsolante non sentire la sua voce naturale in un brano di successo. Sappiamo tutti molto bene che dalla sua performance a X Factor ci si aspettava qualcosina di più che facce contrite e centinaia di "Amazing" con capacità emotive ben al di sotto di Super Vicky.

Britney Spears però è un'istituzione, un'icona internazionale, un marchio di fabbrica, una garanzia di curiosità attorno a quello che fa. E gli italiani, in particolar modo, la guardano con un affetto incredibile. Può andare bene o male (di fatto X Factor ha avuto ascolti tiepidi, al di sotto delle aspettative), ma dove passa, lascia il segno.

In attesa di un nuovo album, sul quale non ci sono ancora notizie ufficiali, aspettiamo la raccolta di alcuni remix di "Scream & Shout", il quale dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Britney è già caduta e cadrà ancora, ma in ogni caso, rimane sempre in piedi.

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