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Musica

Arisa: basta con la falsa modestia, io ho successo

Un cd live, un film, tanti concerti e un sogno: suonare all'estero

Arisa (Olycom)

Un’anima davvero poliedrica, quella di Arisa, che si muove tra cinema, televisione e musica. A dicembre sarà tra i protagonisti della commedia romantica di Neri Parenti Colpo di fulmine. In queste settimane, inoltre, continua a esprimere (senza peli sulla lingua) i suoi pareri musicali a X Factor, nelle vesti di giudice. E contemporaneamente sta promuovendo Amami-Tour, album live del suo tour Amami, che ha appena toccato tutte le principali città d’Italia. Questa nuova fatica contiene i suoi più grandi successi, con arrangiamenti originali, più due inediti, Meraviglioso amore mio (tema del nuovo film di Fausto Brizzi Pazze di me) e Senza ali (scritto dalla stessa Arisa e da Giuseppe Barbera, brano che lei definisce il vero singolo).

Un live pieno di sperimentazioni, rappresentativo della personalità di quest’artista, che si definisce simpaticamente ‘a metà tra i Little Dragon e la pasta e fagioli’. Arisa si augura che Amami Tour la porti anche all’estero. 'Mi piacerebbe tanto suonare nei locali stranieri o trasferirmi per un po. Non cambierei città per fare la vita da benestante, ma per mettermi in gioco fino in fondo. Fino a poco tempo fa non riuscivo nemmeno a pronunciare la parola successo, ma ora non posso più fare la falsa modesta. Il ritmo della mia vita è totalmente cambiato, mi sento una trottola. Quindi mi piacerebbe tanto fare qualche esperienza fuori dall’Italia, per poi tornare e magari arricchire il nostro panorama musicale, oltre che il mio stesso repertorio. Chissà, fuori potrei fare anche un altro lavoro, come fece Gina Lollobrigida quando scappò in America a fare la fotografa'.

Intanto, però, fissa nuovi impegni in Italia. A febbraio sarà di nuovo in tour con due date di Anteprima tour, il 4 febbraio a Milano al Teatro degli Arcimboldi e il 7 a Roma all’Auditorium parco della musica. E il suo appuntamento fisso con il palco dell’Ariston?

'Quest’anno niente Sanremo, mi sono mossa troppo tardi. Ma ditemi, che cosa sarà Sanremo senza di me? (ndr ride). Ci terrei però a sfatare il mito che, se non si va a Sanremo, in questo settore non si possa concludere niente. È la vetrina per eccellenza, certo. Ma si possono portare avanti buoni progetti indipendentemente da quell’evento'. Lucida, volitiva, Arisa è tutta nuova e ci racconta che la sua musica sta finalmente prendendo la piega voluta, rispetto al passato: 'Quando è uscita Sincerità mi accorsi che il progetto era diventato diverso da ciò che volevo, dalle mie aspettative. Nella mia testa desideravo pormi come una specie di Regina Spektor all’italiana. Ma la gente, per forza di cose, dopo un po’ si soffermava solo sul mio aspetto. Intendiamoci, non rinnego niente, mantengo lo stesso coraggio di quegli strani occhiali e di quelle sottane. Per me è sempre stato importante sentirmi innovativa, in qualsiasi modo'.

Arisa si racconta a ruota libera e ci confida, ironizzando, che le piacerebbe tanto essere vista come l’Emeli Sandé italiana. Paragone per palati fini. E se la musica va a gonfie vele (Amami è disco d’oro per le vendite e il singolo La notte ha raggiunto la certificazione multiplatino) è innegabile che in tv abbia trovato una nuova, produttiva dimensione. 'A XFactor trovo una motivazione, che è costruire un percorso artistico per questi ragazzi, altrimenti non avrei il mordente per legittimare la mia presenza sul piccolo schermo. Immedesimarmi in questi giovani mi permette di vivere mille vite. Il massimo per una che si annoia sempre, come me'.

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