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Prometeo, è in edicola il numero di dicembre 2012

Ricchissimo di spunti, è in edicola il nuovo numero di Prometeo, il trimestrale Mondadori di storia e scienza

Ricchissimo di spunti, è in edicola il nuovo numero di Prometeo. Il trimestrale Mondadori di storia e scienza offre infatti ai lettori un percorso culturale inedito, che si snoda a più ampiezze.

Per esempio, Vittorio Strada traccia un parallelismo “imperiale” tra la Russia zarista e l’Unione Sovietica. Valerio Castronovo (che di Prometeo è uno dei fondatori e il direttore scientifico) riflette sul nazional-populismo in Brasile e sulla vitalità esuberante di un modello capitalistico trasversale alle categorie classiche di destra e sinistra. Nicola Gasbarro ripercorre le stazioni antropologiche che conducono il “Dio Unico” a costituire un (pericoloso) fondamentalismo del pensiero. La nota climatologia francese Valerie Masson-Delmotte racconta invece in che modo le perforazioni dei ghiacciai in Antartide e Groenlandia ci consentiranno di capire l’evoluzione futura del clima.

È inoltre molto forte il versante filosofico di questo numero di Prometeo: Maurizio Ferraris annuncia l’irrompere di un “nuovo realismo”, cioè di un ritorno della filosofia a considerare i nudi fatti, pur senza rinunciare all’interpretazione. Gli fa eco Carlo Bordoni che rilegge il concetto di postmoderno, da Lyotard a oggi, documentandone l’avvenuto esaurimento.

Altri interventi? Fabrizio Benedetti accompagna il lettore in un affascinante viaggio fra mente e corpo per spiegare l’effetto-placebo; Francesco Margoni presenta una ricerca scientifica sul senso morale – ovvero le basi neurali della capacità di ragionamento e azione morale. Ma il senso estetico del lettore viene ampiamente ripagato con l’iconografico del numero, che Pepa Sparti dedica al pittore olandese Vermeer.

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