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Panorama: Dove trovare un lavoro ben pagato in Europa

Nel numero in edicola dal 5 settembre le storie di chi all'estero ce l'ha fatta, un reportage da Saluzzo tra professori sesso e satanismo e le incertezze di Obama alla vigilia dell'intervento in Siria

La copertina del numero 38 di Panorama in edicola dal 5 settembre

Un lavoro: stabile, soddisfacente, ben pagato. È quello che molti giovani italiani sognano, in un Paese che ha il 39,5 per cento di disoccupazione giovanile. Alcuni di loro questo sogno l’hanno realizzato grazie a un portale europeo, l’Eures, che incrocia domanda e offerta d’occupazione in tutto il continente e che offre oltre 1,5 milioni di posti di lavoro. Lo racconta «Panorama» nel servizio di copertina del numero in edicola da giovedì 5 settembre. Ci sono aziende tedesche, inglesi, norvegesi, svedesi e danesi a caccia di personale in Italia. Hanno bisogno di ingegneri, medici, infermieri, ma anche di cuochi e di operai specializzati o da istruire. Molte opportunità presenti nel nord del continente europeo che, lentamente, sta diventando anche un mercato unico dei lavoratori.

Combattuto, incerto, diviso dai sondaggi americani che registrano l’opposizione di gran parte della popolazione all’intervento in Siria e preoccupato dai rischi segnalati dai generali: i dilemmi di Barack Obama, il guerriero riluttante che ha deciso di rivolgersi al Congresso e di abdicare dal suo ruolo di comandante in capo delle forze armate. «Panorama» racconta quali sono tutti i rischi che inducono il presidente degli Stati Uniti a temporeggiare. Fra questi il paradosso di essere costretti a scegliere tra un dittatore spietato e i ribelli sempre più caratterizzati dall’integralismo islamico e, in molti casi addirittura nelle mani di Al Qaeda.

«Panorama» racconta anche i misteri del caso Saluzzo: un professore simbolo che aveva rapporti clandestini con due studentesse minorenni, un misterioso suicidio mai chiarito, l’ombra del satanismo sullo sfondo. E un liceo di provincia divenuto il teatro di rapporti torbidi fra allievi e maestri. Un reportage sul campo per scavare nella storia di Valter Giordano e in quella di una città che non riesce a fare i conti con i propri demoni inconfessabili. 

Fabbricano armi da 500 anni, sono un’eccellenza nel loro campo, riforniscono polizie ed eserciti di mezzo mondo. E sono rimasti a Gardone Val Trompia, il paese nel quale l’azienda venne fondata e che vede la 15° generazione imprenditoriale al comando. È la storia dei fratelli Pietro e Franco Beretta che raccontano come e perché hanno rifiutato di quotarsi in borsa e di cedere l’azienda a gruppi stranieri. E di come sono riusciti, nonostante la crisi, ad aumentare il numero dei dipendenti grazie a tecnologia e alla capacità artigiana e ad acquisire aziende in giro per il mondo.

È nata come una serie tv, a metà tra la soap sudamericana e il musical europeo. Adesso è un fenomeno planetario. Si chiama «Violetta» e racconta la storia di un’adolescente orfana con la passione per il ballo. È il serial televisivo che ha sostituito, nell’immaginario dei più piccoli, le più famose Winx. E che, grazie al marketing, è diventato anche un fenomeno economico: dal magazine ai dischi, fino allo spettacolo teatrale.

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