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Non è la fine del mondo

Domani in edicola il numero 26 di Panorama: un analista di scenari globali racconta il futuro della terra, dei consumi e della popolazione nei prossimi 40 anni

Siete curiosi? Bene. Vi preoccupa l’avvenire? Ottimo. Mangiate del  tonno? Beh, di quello dovrete fare a meno.

Ma avete  tempo, almeno, fino  al 2052. L’uomo che pronostica il futuro si chiama Jorgen Randers e di  professione fa l’analista di scenari globali. Per i prossimi 40 anni  prevede il rallentamento dei consumi.

La popolazione smetterà di  crescere. La ricchezza sarà redistribuita. Si abbasseranno le ore di  lavoro e si consumerà meno carne.

La catastrofe? Per ora è rimandata.

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