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L’asilo della’ndrangheta

Siamo andati in Calabria, a Corigliano Calabro, per raccontarvi la storia di un asilo senza bambini. Sul numero 4 di Panorama, in edicola dal 10 gennaio

Era la villa del boss, adesso è l’asilo senza bambini.

Calabria, Corigliano Calabro, comune sciolto per infiltrazioni mafiose dal 2006 a oggi, 9 amministrazioni e 4 prefetti: un commissario sceglie di riconvertire il simbolo della ’ndrangheta in asilo, i genitori temono ritorsioni e lasciano i loro figli a casa.

Scuolabus vuoti, classi deserte e un registro di classe dove si annotano solo assenze. Muro di gomma calabrese, dove la paura è l’abbecedario dell’infanzia.

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