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Formazione su misura

Sruttando il potenziale del web la Panorama Academy fa diventare l'utente protagonista della propria formazione

Internet

– Credits: iStock/Thinkstock

Sono ormai passati vent’anni dalla nascita di Internet, o meglio dall’inizio della sua diffusione tra il pubblico generico, e non c’è campo nella nostra vita che non ne sia stato, irrimediabilmente e pesantemente, condizionato. Il web moderno offre incredibili possibilità di azione e interazione in ogni luogo e istante della vita. Ma la più grande innovazione, o almeno quella destinata nel breve periodo a trasformarsi nella più redditizia, ha riguardato la portabilità del sapere e della formazione.

Oggi possiamo seguire una lezione universitaria dal divano di casa, dalla scrivania dell’ufficio in pausa pranzo, dal tapis roulant di una palestra. Dall’interno di un grattacielo in centro città così come da una favela: è la cultura wireless, un luogo quasi metafisico. Dove il sapere viene accumulato ma, invece di restare sotto custodia di una élite più o meno ampia, con un paio di clic può essere messo a disposizione di chiunque. «Internet è il grado più alto raggiunto dall’uomo in materia di diffusione dell’informazione e condivisione del sapere» osserva Danilo Iervolino, 36 anni, presidente dell’Università telematica Pegaso, oggi tra le più accreditate I-University in Italia. Da anni Pegaso forma le principali categorie produttive del Paese, e ora, attraverso la partnership con il nostro settimanale (la prima di questo tipo in Italia) ha dato vita a Panorama Academy, iniziativa che, a una formazione post-diploma e postlaurea di alta qualità, unisce un innovativo approccio al mondo del lavoro, con particolare attenzione a quelli che sono i settori chiave del made in Italy.

Come? Sfruttando il potenziale del web, che consente all’utente di diventare protagonista della propria formazione, sono stati individuati percorsi su misura e altamente qualificati. «Enogastronomia, moda, turismo, cultura e impresa» continua Iervolino «non possono più essere gestiti come discipline teoriche a compartimenti stagni, ma come elementi connessi tra loro capaci di veicolare una community, creare managerialità e manodopera qualificate che oggi mancano nonostante le potenzialità».

Panorama Academy rappresenterà nelle intenzioni dei suoi promotori il connubio tra tradizione e innovazione attraverso il quale passa obbligatoriamente il rilancio del Paese e delle sue eccellenze. Con una metodologia didattica innovativa, che Iervolino definisce «formazione 3.0», in grado di cucire la formazione come un abito tagliato a misura delle esigenze di ogni iscritto: «È questa la vera sfida: tutti coloro che sono chiamati a creare contenuti, dai professori agli stessi genitori, dovranno inventarsi una narrazione che tenga conto delle menti multitasking degli utenti, che parli ad una generazione che si distrae facilmente e la cui mente vaga troppo.

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