Come da antichissima tradizione, si svolge ogni estate a Edirne, in Turchia, un celebre Campionato di lotta nell'olio (Yağlı güreş), sport nazionale del Paese, che ha le sue radici nel 1346. Secondo la leggenda, di ritorno da una battaglia, 40 soldati del sultano ottomano Suleyman Pasha si sfidarono per divertimento in un torneo di lotta corpo a corpo. I 2 uomini più forti tra loro, di nome Ali e Selim, continuarono a combattersi per giorni fino a morire entrambi per la grande fatica. I due vennero seppelliti dai compagni lì nei dintorni, sotto un albero di fico, in un campo dove, alcuni anni dopo, i soldati trovarono 40 sorgenti d'acqua prima inesistenti. Per celebrare la conquista di Adrianopoli e in memoria dei due combattenti, il sultano Murad I indisse il primo torneo ufficiale di lotta, che venne chiamato Kirkpinar (che significa "40 sorgenti"). 

 

Giunto quest'anno alla 653esima edizione, il torneo Kirkpinar, entrato a far parte del Patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO, è oggi un vero e proprio evento, a cui assistono moltissimi appassionati e curiosi e a cui partecipano oltre un migliaio di turchi, che si sfidano per ottenere il titolo di "dispehlivan" (campione della lotta) e un compenso in denaro, tori e montoni. I lottatori, chiamati pehlivan, sono vestiti con pesanti pantaloni corti di pelle di bufalo o caprone (kispet), cuciti a mano. Dopo essersi cosparsi il corpo con olio d'oliva, rigorosamente di produzione turca, che evita sfregamenti dolorosi ma rende difficili le prese, prima di dare il via ai combattimenti i lottatori vengono presentati al pubblico ed eseguono una vera e propria cerimonia rituale. La lotta si basa sulla forza e sulla potenza di presa prolungata. Vince chi mette spalla a terra l’avversario. 

 

Le foto di Erden Sahin.

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