Fra i più versatili (e sottovalutati) attori di Hollywood, Jeff Bridges, oltre a recitare, dipinge, compone, canta e - come dimostra questa mostra - è un fotografo di primo livello. Sia come attore che come fotografo, Bridges vuole liberare la scena dalla sua presenza per lasciare spazio alla narrazione.

Le immagini che Bridges scatta nei backstage di film come The Fabulous Baker Boy, Texasville, The Fisher King, American Heart, e ancora The Mirror has two faces, True Grit e The Big Lebowsky raccontano la vera essenza di cosa significhi creare un film e definirle solo “intime” sarebbe riduttivo.

Il suo lavoro infatti ha una qualità poetica tale da far risultare queste fotografie quasi un’autobiografia, un diario quotidiano e a tratti malinconico.

In mostra oltre alle immagini del backstage dei film citati e di molti altri anche una serie di immagini (chiamate Comoedia/Tragoedia) che sfruttano proprio la caratteristica possibilità della doppia esposizione della Wideluxe (una particolare macchina fotografica con una caratteristica pellicola allungata molto simile a quella 70 mm con cui erano girati i film) per immortalare nello stesso scatto attori come Martin Landau, John Turturro, Cuba Gooding Jr., Philip Seymour Hoffman o Kevin Spacey, che interpretano la maschera comica e quella tragica, nel nome della tradizione teatrale più classica

Jeff Bridges Photographs
3 ottobre – 15 novembre 2015
ONO arte contemporanea
VIA SANTA MARGHERITA 10 | 40123 BOLOGNA

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