La siccità che sta colpendo gli Stati Uniti è la peggiore nel Paese dal 1956, in termini di temperature e aree interessate. Lo affermano gli esperti della National Oceanic and Atmospheric Administration , l'agenzia federale americana che si occupa dello studio delle condizioni climatiche. Il segretario all'Agricoltura Usa, Tom Vislack, ha parlato il 18 luglio della "peggiore degli ultimi 25 anni". Classifiche a parte, gli effetti del fenomeno sono evidenti dalle condizioni dei campi di mais e soia.

L'ondata di calore intenso e la mancanza di precipitazioni che stanno colpendo una vasta fascia del Midwest stanno risultando letali per queste colture. Anche se per quest'anno i coltivatori di mais si aspettavamo cifre "da record", moltissimi hanno già dovuto tagliare i loro raccolti, solo a metà della stagione di crescita, per poi venderlo a poco prezzo come mangime per il bestiame.

Quasi un terzo del raccolto di mais del Paese è stato danneggiato, e le previsioni meteorologiche restano preoccupanti: il Midwest USA resterà surriscaldato almeno fino a settembre. Dagli Stati del Midwest partono la metà delle esportazioni mondiali di mais e una quota molto elevata delle produzioni globali di soia e grano e il fenomeno sta portando a livelli di guardia i prezzi dei generi alimentari. I prezzi di mais e soia sono balzati a valori record, superando anche i valori toccati durante la crisi del 2007-2008.

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