Dalla notte scorsa, Israele e Striscia di Gaza si trovano a dover fronteggiare una vera e propria invasione di locuste, in arrivo dall'Egitto attraverso la penisola del Sinai e il deserto del Negev. Da gennaio, le prime cavallette provenienti dal Sudan si sono affacciate dapprima sulla costa del Mar Rosso per poi spingersi all'interno. Gli esperti contattati dai media egiziani temono si possa verificare una vera e propria "piaga", di gran lunga superiore a quella del 2004, quando venne distrutto il 38% del raccolto in tutto il Paese.


Le locuste sono cavallette migratrici che, in caso di sovrappopolazione,  possono spostarsi in massa. Giungono a volare fino a 1000 metri di quota in sciami fino a 50 milioni di esemplari, per un'estensione di decine e persino centinaia di chilometri. Si nutrono di foglie, fiori, germogli, frutti e semi di diverse specie di piante, tra cui numerose specie di importanza primaria per l'uomo. Una tonnellata di locuste può mangiare in un giorno la stessa quantità di cibo di 2.500 persone.


In queste foto, sciami giganteschi di locuste raggiungono le località di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza, e di Nitzana e Kmehin, Israele, insediamenti nel deserto del Negev, vicino al confine con l'Egitto. A meno di tre settimane dalla Pasqua Ebraica, immagini che non possono non riportare alla memoria le bibliche dieci piaghe d'Egitto di cui si racconta nel libro dell'Esodo e che, locuste comprese, colpirono il Regno del Faraone quando gli schiavi ebrei, guidati da Mosè, attraversarono il Mar Rosso diretti verso le Terra Promessa.

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