Questo nuovo percorso espositivo dedicato a Steve McCurry propone un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo, in una inedita declinazione al femminile. Il punto di arrivo è il celebre ritratto della ragazza afgana nel campo profughi di Peshawar, diventato ormai un' icona assoluta della fotografia mondiale (ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa): il ritratto sarà esposto insieme ad altri due scatti, uno inedito ed uno realizzato da McCurry a distanza di oltre 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata.

Il punto di partenza è una straordinaria galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana è sempre  protagonista, anche se solo evocata. Il suggestivo allestimento (curato da Peter Bottazzi) invita ad un percorso di scoperta, che progressivamente si raccoglie in un universo  pienamente femminile, che ci viene incontro con i suoi sguardi e ci coinvolge con la sua dimensione collettiva, in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità.

Una sezione della mostre, allestita in una sorta di "vertigine" che il visitatore dovrà attraversare, è dedicata inoltre alla guerra e alla violenza, che McCurry ha documentato con il suo obiettivo di reporter.

La rassegna comprende oltre 180 foto di vari formati, selezionate da Biba Giacchetti insieme allo stesso McCurry ed è completata da un' audioguida a disposizione di tutti i visitatori (e inclusa nel biglietto) nella quale il grande fotografo racconta in prima persona le sue foto con aneddoti e appassionanti testimonianze


STEVE  McCURRY
Icons and women

Forlì, Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 12
26 settembre 2015 – 10 gennaio 2016

© Riproduzione Riservata

Commenti