Inaugura il 21 ottobre al Philadelphia Museum of Art, in Pennsylvania, la mostra Paul Strand: Master of Modern Photography, una grande retrospettiva dedicata al lavoro del fotografo e cineasta statunitense di origini boeme, figura centrale nella storia della fotografia. L'esposizione propone circa 250 stampe d'epoca del maestro, in buona parte tratte dalla vasta collezione del museo, che ne conserva circa 4.000, ma anche da altri fondi pubblici e privati. 

Ripercorrendo l'intera produzione artistica di Paul Strand (1890–1976), la mostra ricostruisce il suo sforzo costante di usare la fotografia come strumento di comprensione del mondo moderno, puntando l'attenzione su tutti i principali progetti da lui realizzati tra gli anni '10 e gli anni '60 del Novecento. Tra le opere esposte il pubblico potrà ammirare, tra l'altro, le prime sperimentazioni personali più astratte, le "forme nascoste" rintracciate nel mondo naturale e in quello delle macchine e i suoi celebri ritratti di strada. Una parte importante della retrospettiva è costituita dagli scatti realizzati nel corso delle esplorazioni di Strand nei mondi lontani dalla nativa New York: dal Messico alla Francia, dall'Egitto alla Romania, dal Ghana fino all'Italia, dove tra il 1953 e il 1955, in collaborazione con Cesare Zavattini, realizzò le immagini da cui nacque il libro fotografico Un Paese, dedicato agli abitanti di Luzzara, un piccolo comune in provincia di Reggio Emilia.

La mostra resterà aperta fino al 4 gennaio 2015


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Horst P. Horst in mostra a Londra

Con 250 fotografie (e non solo) il Victoria and Albert Museum rende omaggio al talento di uno dei più grandi fotografi del XX secolo

Commenti