Dal Niger alla Cina, da Haiti al Brasile. E ancora il Messico e il Guatemala, il Nepal, Ceylon e le Maldive, l’Indonesia, gli USA, il Canada, la Thailandia, i Caraibi, la Malesia, lo Yemen, il Venezuela, le Filippine, Cuba, l’India, il Cile, la Bolivia, l’Islanda, l’Australia, la Colombia. Sono solo alcuni dei 70 paesi che Paolo Gotti ha immortalato con la sua Nikon negli ultimi 40 anni. Ancora oggi Gotti gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni. Voluta dal Quartiere Santo Stefano e dal Circolo Velico Bolognese, l' esposizione si colloca (come altre iniziative organizzate dal Quartiere) nell’ambito del progetto “Maternità”, nato per realizzare un ospedale in memoria di Andreina Vianello a NSAKA, in Congo. Con le sue foto e i suoi calendari, anche la mostra di Paolo Gotti contribuirà alla raccolta fondi che il Quartiere S.Stefano e il Circolo Velico Bolognese stanno portando avanti a favore dell’ "Associazione Amici dell’Ave Maria", l'associazione che segue il progetto in Italia

Il giro del mondo in ottanta scatti mostra antologica di Paolo Gotti
Sala Museale del Conservatorio del Baraccano
via Santo Stefano 119, Bologna
30 aprile - 27 maggio 2015

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