Non un semplice libro fotografico di barche. Ma una sorta di storia illustrata dei natanti. Lasciata una brillante carriera diplomatica, Stefano Benazzo - da sempre attratto da molte passioni, indici di una personalità poliedrica e variegata - ha approfondto il suo interesse per la fotografia (praticata fin da giovane), che lo ha spinto a realizzare diversi progetti, esposti dal 2012 in mostre personali e collettive in Italia, Bulgaria e Finlandia, lavori poi pubblicati in forma di portfolio sulla rivista “Arte Navale” e presentati in concorsi e manifestazioni come la Biennale d’ Arte di Venezia e MIA, Milan ImageArt Fair.

Ora, nel volume "Relitti", le immagini di Benazzo fissano per le generazioni future le sembianze delle imbarcazioni che gli elementi distruggono ogni giorno di più, che la lontananza impedisce di vedere di persona e che sono pressoché impossibili da portare nei musei. I relitti sono una testimonianza emozionante di uomini che sono stati un elemento fondante della storia economica, sociale e marittima, ma anche del loro coraggio e delle loro sofferenze.

I suoi scatti inducono a scavare nel nostro intimo, facendo emergere quanto di ricco e variegato è in noi. E i suoi relitti paiono, nella fantasia dell’autore, miracolosamente ansiosi di ripartire per compiere la loro missione: esprimere speranza di salvezza e di vita. 

Stefano Benazzo


Relitti
a cura di J. Blanchaert


Ed. Skira 
2017, edizione bilingue (italiano-inglese)


28 x 24 cm, 144 pagine, 91 colori, cartonato

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