Nei sotterranei del palladiano Palazzo Chiericati, sede dei Musei Civici di Vicenza, la mostra "FuoriCentro" propone le immagini realizzate da Rocco Rorandelli, Lavinia Parlamenti e Andrea e Magda nell’ambito del primo progetto di studio fotografico dedicato all’analisi dell’area urbana industrialedi Vicenza Ovest. Ai fotografi, autori di livello internazionale, è stato chiesto di offrire interpretazioni differenti, contrastanti e inusuali di un settore della città sempre sotto lo sguardo di tutti ma raramente osservato, considerato periferico ma di fatto ormai del tutto inglobato nel tessuto urbano cittadino

Le date

La mostra "FuoriCentro" è aperta al pubblico dal 28 luglio al 24 settembre 2017

Dove

Ad ospitare l'esposizione, lo spazio sotterraneo di Palazzo Chiericati, Piazza Giacomo Matteotti, 37/39 - Vicenza

Perché è interessante

Obiettivo del progetto è quello di applicare l’arte fotografica all’analisi del territorio, con un metodo potenzialmente esportabile ad altri ambienti urbani. La mostra racconta uno spazio che ha cambiato pelle silenziosamente attraverso il linguaggio visivo di architetture industriali e tracce umane, avvistate secondo le modalità scelte dai fotografi coinvolti: la prospettiva aerea di Rocco Rorandelli, le architetture di Andrea e Magda, la street photography di Lavinia Parlamenti

Il soggetto

L’area oggetto dell’indagine fotografica si trova a ovest della città e si disperde nello spazio che unisce Vicenza a Verona, formando con essa un’unica, grande area metropolitana policentrica. L’industria, l’artigianato e le piccole imprese che formano l’area industriale sono state, nella seconda metà del ‘900, il cuore della “locomotiva nord-est”, che ha trascinato l’economia italiana.

Con il nuovo millennio, questo modello economico è però entrato in crisi, comportando un profondo e talvolta drammatico ripensamento. È dunque il cambiamento la chiave di lettura affidata ai fotografi, perché offrano un inedito punto di vista utile alla cittadinanza, agli imprenditori e agli amministratori per comprendere, rinnovare e governare il futuro di una periferia ormai centrale.

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