Da una raccolta delle più belle immagini scattate a bambini dal fotografo Elliott Erwitt, in oltre mezzo secolo di storia, è nata la mostra Fifty Kids, che è anche un libro e un progetto: un evento dedicato ai bambini per aiutare altri bambini. Grazie alla vendita del catalogo e delle stampe fotografiche realizzate a cura dell’artista, questo progetto -voluto da Francesca Lavazza, direttore Corporate Image dell’omonima azienda e dall’artista stesso - sosterrà infatti l'Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale (ADISCO ), che lo promuove con la Provincia di Roma, in collaborazione con SudEst57.


Figlio di emigrati russi, Elliott Erwitt è nato a Parigi nel 1928 ed ha vissuto la sua infanzia a Milano. Nel 1938 la sua famiglia torna a Parigi per poi emigrare negli Stati Uniti, dove nasce il suo interesse per la fotografia. Nel 1949 inizia la sua carriera di fotografo professionista, che lo porta spesso in Europa ed anche in Italia. Nel 1953, invitato da Robert Capa, entra a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photo , di cui sarà più volte presidente. Ad oggi, ha pubblicato oltre venti libri di fotografia e le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo.


Le fotografie per Elliott Erwitt sono scatti, istantanee, momenti afferrati alla spontaneità e mai in posa. Perché la storia è tutta in quei frammenti colti al volo. Se la fotografia traduce il reale, ci sono realtà che si rivelano solo agli occhi di un grande fotografo. Il suo lavoro colpisce sempre per intuito, intelligenza e talento, sia che fotografi personaggi famosi, buffi o solo di passaggio. Come ha detto Cartier-Bresson, che è stato uno dei suoi maestri, “Elliott ha ottenuto il massimo proponendo una gamma di immagini rubate e sprigionanti un aroma, un sorriso dal suo intimo più profondo”. Questo aroma e questo sorriso, che attraversano la sua produzione, caratterizzano anche Fifty kids. I bambini sono da sempre uno dei suoi soggetti preferiti e talvolta sono proprio i suoi: Elliott Erwitt ha sei figli e cinque nipoti.


Curata da Chiara Massimello e organizzata da Civita, la mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo Incontro dal 15 dicembre 2012 al 17 marzo 2013.

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