Israele sta osservando da ieri sera lo Yom HaZikaron (in ebraico "Giorno del Ricordo"): una giornata di lutto in ricordo dei soldati caduti nelle sue guerre, dal 1948, e di tutti gli altri caduti, comprese le vittime del terrorismo, uccisi nel lungo conflitto con i vicini arabi, a partire dalla fine del XIX secolo: in tutto 23.169 vittime.

 

''Senza il loro sacrificio noi, molto semplicemente, non saremmo qua'' ha detto il premier Benyamin Netanyahu aprendo le solenni celebrazioni che hanno incluso, ieri sera, il suono di una sirena in tutto il territorio nazionale. Oggi le sirene sono tornate a suonare per due minuti, mentre nei cimiteri hanno avuto luogo altre cerimonie.

 

Il lutto terminerà stasera, quando inizieranno i festeggiamenti popolari per il 66° anniversario della fondazione di Israele. La ricorrenza è per gli Israeliani una giornata tra le più importanti dell'anno: si celebra ogni anno nel quarto giorno del mese di Iyar, per consuetudine dal 1951 e per legge dal 1963. 

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