Il fotografo Ali Ali , nato a Gaza nel 1985, ha iniziato 17enne a fare pratica come freelance per la sede locale della European Pressphoto Agency, di cui due anni dopo è diventato membro, coprendo da allora l'attualità dell'eterno conflitto israelo-palestinese.


 

Con questi suoi scatti ci racconta la quotidianità dei bambini di uno dei quartieri più poveri di Beit Lahia , una cittadina della Striscia di Gaza, situata a nord di Jabalya, vicino alla linea di confine del 1949 con Israele. Il suo nome significa letteralmente "casa della fatica" (la parola “Lahia”, di origini siriaco-aramaiche, vuol dire "deserto" o "fatica”). Secondo l'Ufficio statistico centrale palestinese, al 2006 la popolazione della città raggiungeva i 59.540 abitanti. La zona che la circonda è l’unica dell'area dove l’acqua sia ancora adatta all’agricoltura: viene utilizzata, in particolare, nella coltivazione delle fragole. Dalle elezioni municipali del 2005 Beit Lahia è sotto il controllo di Hamas, come l'intera Striscia di Gaza. 

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