Nel mondo del teatro i fotografi di scena svolgono un compito importante: non solo le loro immagini sono spesso fondamentali nella comunicazione – utilizzate per le locandine o per il materiale pubblicitario - ma hanno un ruolo insostituibile nella costruzione della memoria storica degli spettacoli e delle compagnie. Ciononostante la loro professionalità tende a essere sottovalutata e il loro ruolo a essere vissuto come marginale.

Proprio con l’intento di valorizzare la figura dei fotografi di scena, il premio teatrale Hystrio - organizzato dall’omonima rivista fin dal 1989 - nelle sue ultime quattro edizioni, accanto a quelli per gli altri professionisti del teatro, ha voluto pensare un riconoscimento anche per loro. È il premio Occhi di scena , dedicato ai fotografi europei under 35 impegnati nel teatro, promosso in collaborazione con lo IED Milano e con il Centro per la fotografia dello spettacolo di San Miniato.

Nel corso della serata finale del Premio Hystrio 2012 - il 23 giugno scorso, presso il Teatro Elfo Puccini di Milano - il riconoscimento è stato assegnato ex aequo a due fotografe: Claudia Pajewski , che ha presentato un reportage sullo spettacolo Grimmless di Ricci/Forte e Serena Serrani , con il suo lavoro sul percorso artistico di Serena Sinigaglia e della compagnia Atir di Milano.

La giuria - composta dai fotografi Massimo Agus, Maurizio Buscarino, Silvia Lelli e Andrea Messana, dalla direttrice IED Visual Communication, Rossella Bertolazzi, dalla direttrice di Hystrio, Claudia Cannella, e dal regista Luigi De Angelis/Fanny & Alexander - le ha premiate scegliendole nella rosa dei 5 finalisti, di cui facevano parte anche Marco Borrelli, Fabrizio Carotti e Gabriele Donati, con le seguenti motivazioni:

Primo premio ex aequo a Claudia Pajewski per il lavoro Grimmless, le fiabe di ricci/forte

Il reportage di Claudia Pajewski offre delle immagini fuori dal comune osservare. La fotografa sembra infatti essere parte dell’azione stessa presentando un portfolio ben articolato e ricco di inquadrature insolite quanto esaustive del grande impatto visivo ed emozionale degli spettacoli di ricci/forte. Senza farsi sedurre e trascinare da una facile fascinazione per i quadri d’eccesso presenti nello spettacolo Grimmless, Pajewski riesce e realizzarne un racconto fresco, dinamico e non ridondante, dove il gioco crudele della fiaba diventa specchio urticante dell’anima del performer.

Primo premio ex aequo a Serena Serrani per il lavoro La regista e la fotografa: due autrici, un incontro.

Serena Serrani ha saputo coniugare nei sui scatti la magia evocativa del gesto teatrale a un’eloquente narrazione del percorso artistico di Serena Sinigaglia e della compagnia Atir. Le sue immagini hanno il potere di emozionare lo spettatore, lasciandolo sospeso di fronte a immagini di poetica geometria in una dimensione atemporale propria dell’istante decisivo, del culmine di una scena. Ma sanno anche raccontare con una partecipazione garbata, mai invasiva, le fatiche e gli entusiasmi di un lavoro, in cui l’autoralità della regista e quella della fotografa si intrecciano in un fecondo scambio umano e professionale.

In questa photogallery vi proponiamo una selezione dei lavori delle vincitrici e dei finalisti del Premio, che saranno pubblicati su un catalogo edito da Titivillus , nonché esposti a San Miniato (Pisa) tra il novembre e il gennaio prossimi.

© Riproduzione Riservata

Commenti