È iniziato tutto l'estate scorsa, quando Sandro Giordano, romano, 41 anni, carriera di attore alle spalle, ha avuto un brutto incidente in bicicletta: nella caduta l'istinto di salvare l'oggetto che teneva in mano ha prevalso su quello di parare il colpo, e si è fatto un gran male. Qualche settimana dopo un suo amico si è rotto una gamba tra gli scogli, per evitare che l'iPhone cadesse in acqua. Due indizi non fanno una prova, ma la sensazione che nella nostra società qualcosa non stia andando per il verso giusto ha trovato in queste cadute una conferma. Dal bisogno di "immortalare" il momento del proprio capitombolo ha iniziato a prender forma l'idea delle serie fotografica In extremis (corpi senza pentimento), a cui il fotografo si sta dedicando da 8 mesi, e che sta riscuotendo notevole successo in rete.

 

"Le mie foto sono racconti di un mondo in caduta", dice Giordano, i cui personaggi "toccano il fondo" di un mondo dominato dall'apparenza e dalle immagini stereotipate, reso bulimico dal consumismo di oggetti che talvolta sembrano diventare più importanti delle loro stesse vite. I protagonisti delle sue immagini sono figure stremate che, travolte da incidenti tra i più classici del quotidiano o da altri immaginati da una sfrenata fantasia, si lasciano andare, si schiantano sul terreno, ma salvano gli oggetti che tengono in mano, scelti dall'autore con cura quasi maniacale per raccontarci nel dettaglio le storie e le identità dei malcapitati, rigorosamente faccia a terra. La chiave del progetto è dichiaratamente ironica e guarda al lato comico della tragedia, puntando sull'effetto liberatore e rivelatore della risata, e intonando al contempo un inno all'imperfezione e alle fragilità umane che fanno l'unicità delle persone. 

 

Il lavoro di Giordano è in progress: se ne può seguire l'evoluzione sui suoi profili facebook  e instagram .

© Riproduzione Riservata

Commenti