Sette morti e una superficie di vegetazione pari a quattro volte quella di Lisbona o a 31.000 stadi di calcio andata in fumo. È questo il tragico bilancio dei 9.529 incendi scoppiati in Portogallo fino allo scorso 15 agosto. Le fiamme, alimentate anche dall'ondata di caldo e dai forti venti, hanno raso al suolo circa 30.898 ettari di boschi, soprattutto nell'arcipelago atlantico-lusitano di Madeira e in municipi del nord e del sud. Arrestate 29 persone, accusate di aver appiccato i roghi.

 

Diversi incendi boschivi sono tuttora attivi e oltre 500 vigili del fuoco sono mobilitati per farvi fronte, nel nord e nel centro del Paese. L’incendio più esteso è nei pressi di Gois, nella regione di Coimbra. Fiamme anche sull'isola di Madeira, al largo della costa atlantica, dove nei giorni scorsi un ospedale è stato evacuato preventivamente nella capitale Funchal; e nel comune di Monte, dove è stato necessario mobilitare circa 130 vigili del fuoco. Sulla terraferma incendi boschivi sono divampati ad Aldeia Vicosa, impegnando 200 vigili del fuoco, assistiti da una quarantina di automezzi. 

 

In questa gallery, le foto scattate ieri nel Portogallo centrale, nelle località di Fornelo de Monte (comune di Vouzela) e Serra do Caramulo (comune di Tondela), nel distretto di Viseu.

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