Nel 22esimo giorno del nono mese del loro calendario lunare, i buddhisti tibetani celebrano la "miracolosa discesa dal Cielo alla Terra" del Buddha Shakyamuni che, all'età di 41 anni, lasciò il paradiso per liberare la madre dal Samsara (il ciclo di vita, morte e rinascita), con quella che è considerata una delle sue otto grandi gesta.

In occasione di questa festa, chiamata Lhabab Duchen, come ogni anno decine di migliaia di buddhisti tibetani si sono riuniti in assemblea per una settimana presso l'Istituto buddhista Larung Wuming, situato a Larung Gar, a circa 4.000 metri di altitudine nella Valle del Larung, nella provincia cinese del Sichuan.

A circa 15 km dalla città di Sertar, nella contea omonima della prefettura autonoma tibetana di Garzê, nel 1980 il celebre lama Khenpo Jigme Phuntsok (di lignaggio monastico Nyingma, il più antico dei quattro principali lignaggi tibetani attualmente esistenti) vi fondò quello che è oggi diventato il centro per lo studio del buddhismo tibetano più celebre e e maggiormente influente del mondo.

Creato con l’obiettivo di offrire, anche attraverso borse di studio, una formazione generale nell'ambito del buddhismo tibetano e di rinnovare l'approccio alla meditazione, era inizialmente frequentato da una trentina di studenti. Oggi è abitato stabilmente da migliaia di monaci, suore e discepoli laici - nel 2000 se ne contavano 10.000 - che vivono nelle piccole case-dormitorio costruite sulle pareti della valle e sulle montagne circostanti la sede dell'accademia.

Con questo suo reportage, il fotografo Kevin Frayer ci racconta i colori, i rituali e le atmosfere di questa remota e isolata località.

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